TRA IL 24 E IL 26 OTTOBRE

Tris di bolidi per Prisma

Le camere della rete italiana Prisma hanno catturato il passaggio di tre nuovi bolidi sopra i cieli italiani. Con il commento di Daniele Gardiol (Inaf), coordinatore nazionale del progetto Prisma

Il bolide del 25 ottobre 2017 ripreso da una delle camere all-sky della rete Prisma

Chiusura di ottobre decisamente intensa per  Prisma, una collaborazione promossa e coordinata dall’Inaf che prevede la realizzazione di una rete italiana di camere all-sky per l’osservazione di meteore brillanti, che ha individuato tre eventi a poche ore l’uno dall’altro.

La prima osservazione di un bolide c’è stata la notte fra il 23 e il 24 ottobre, alle 00:46 del 24 ora italiana, registrata da ben 11 camere (Pino Torinese, Medicina, Navacchio, Alessandria, Piacenza, Cuneo, Scandiano, Bedonia, Felizzano, San Marcello Pistoiese e Genova) su un totale di 18 operative. La traccia del bolide è ben visibile nelle immagini di tutte le camere e in particolare di quelle dell’Appennino Tosco-Emiliano. Purtroppo, non sono ancora attive le altre telecamere toscane che avrebbero consentito di coprire l’evento in modo ancora migliore.

La notte successiva, a 25 ore di distanza dal primo evento, un secondo bolide rilevato stavolta da ben 13 camere, di cui 12 della collaborazione Prisma ubicate fra Napoli e Cuneo e una delle rete francese Fripon (Barcelonette) vicina al confine nazionale. Anche questo bolide appare particolarmente intenso nelle immagini delle camere installate fra Emilia e Toscana, al punto di averle portate a saturazione.

Sul sito web della rete Prisma sono reperibili le immagini e i filmati catturate dalle videocamere della collaborazione.

In primissima approssimazione, la direzione del bolide e il periodo dell’anno in cui sono state avvistate fa supporre che possa essersi trattato di Orionidi, le meteore originate dalla celebre Cometa di Halley.

Saranno necessari ulteriori analisi e approfondimenti per stabilire se le meteore abbiano dato luogo ad eventuali cadute di meteoriti al suolo, ma gli avvistamenti si susseguono: il 26 ottobre un terzo evento che ha coinvolto 5 camere, 3 francesi e 2 italiane (Genova e Alessandria).

«Grazie all’ottimo lavoro dei nostri collaboratori, professionisti e non, da marzo di quest’anno il numero di stazioni Prisma installate è aumentato costantemente» dice Daniele Gardiol, dell’Inaf di Torino, coordinatore nazionale del progetto Prisma. «Siamo ora in grado di coprire efficacemente la pianura padana, e per questo le rilevazioni si susseguono. Il prossimo obiettivo è estendere la copertura all’Italia centrale e meridionale. Nel frattempo stiamo lavorando per mettere a punto la procedura automatica di analisi dei dati. Sul nostro sito www.prisma.inaf.it è possibile vedere in tempo reale le segnalazioni delle rilevazioni della intera rete franco-italiana. Abbiamo anche avviato una collaborazione con l’Imo (International Meteor Organization) per la segnalazione visuale dei bolidi. Se vi capita di vedere in cielo una luce veloce e brillante, andate sul sito di Prisma e segnalatecelo: potrebbe essere stato un bolide!»

Per saperne di più:

  • il sito web del progetto Prisma con foto e video degli ultimi avvistamenti