NEL CUORE HA UNA STELLA CON I POTERI DI ICEMAN

Ecco l’oggetto più freddo del cosmo

Un flusso gelido sta portando la stella gigante della Nebulosa Boomerang alla morte. Di chi è la colpa? L’ha scoperto un gruppo di ricercatori utilizzando le potenti antenne cilene di Alma. La nebulosa è ancora nelle prime fasi del processo letale

La Nebulosa Boomerang è l’oggetto più freddo dell’universo. Questa immagine è stata creata unendo i dati raccolti da Alma (arancio) e da Hubble (blu). Crediti: Alma (Eso/Naoj/Nrao); Nasa/Esa Hubble; Nrao/Aui/Nsf

Mezzo grado Kelvin (cioè -272,65 gradi centigradi). Questa è la temperatura a cui è arrivato il gas in rapida espansione che avvolge la Nebulosa Boomerang, cioè il freezer dell’universo, il posto più freddo che possiate mai immaginare (più freddo dei 2,8 gradi Kelvin del fondo cosmico a microonde). Ne abbiamo parlato qualche anno fa (leggi qui): si tratta di una nebulosa protoplanetaria (cioè la stella centrale non è ancora diventata abbastanza calda da poter emettere sufficiente radiazione ultravioletta) a 5000 anni luce da noi – nella Via Lattea – dalla forma a clessidra, che si è formata da un’antica e gigante gigante rossa nelle ultime fasi di vita. Il processo che ha portato alla formazione della nebulosa è stato un mistero per due decenni. La risposta è arrivata grazie alle straordinarie antenne di Alma, l’Atacama Large Millimeter/submillimeter Array dell’Eso: una piccola stella immersa nel cuore della gigante rossa sta espellendo la maggior parte del materiale della stella più grande sotto forma di flusso ultra-freddo di gas e polvere.

Questo flusso di materiale stellare, che dà la forma caratteristiche di questa nebulosa, si sta espandendo rapidamente e ha quasi raggiunto gli zero gradi Kelvin, cioè lo zero assoluto, la temperatura più bassa in natura: in teoria a zero gradi Kelvin è impossibile ogni tipo di movimento molecolare (insomma, tutto è letteralmente congelato). I dati raccolti da Alma e Hubble «mostrano che la maggior parte dell’involucro stellare è stato spazzato via a velocità ben al di là delle capacità di una gigante rossa», ha dichiarato Raghvendra Sahai, del Jet Propulsion Laboratory della Nasa. Cosa porta all’espulsione di una tale quantità di materiale stellare a velocità estreme? L’energia gravitazionale di due stelle compagne, il che spiegherebbe le proprietà misteriose del flusso super freddo che fuoriesce dalla gigante rossa a “due passi” dalla fine.

Alma ha calcolato che la nebulosa a forma di clessidra si estende per più di 3mila miliardi di chilometri, o 21mila volte la distanza dal Sole alla Terra. Il flusso ultra freddo che fuoriesce dalla gigante rossa al centro è fino a 10 volte più grande e viaggia a ben 150 chilometri al secondo. Un ambiente gelido, che però non durerà a lungo. Quali le prossime fasi? La gigante rossa al centro della Nebulosa Boomerang dovrebbe restringersi e diventare più calda, ionizzando il gas che la circonda per produrre una nebulosa planetaria: le stelle come il nostro Sole quando sono molto vicine alla loro fine, espellono gli strati esterni fino ad arrivare al totale esaurimento del loro combustibile nucleare. La Nebulosa Boomerang è ancora in una fase iniziale di questo processo letale.

Per saperne di più: