LENTE GRAVITAZIONALE A SEI MILIARDI DI ANNI LUCE

Abell 370 è l’ultima frontiera

Il telescopio Hubble ha puntato il suo obiettivo arrivando a sei miliardi di anni luce lontano da noi per osservare le deboli galassie del cluster Abell 370, l'ultimo target del programma Frontier Fields, che utilizza enormi gruppi di galassie per studiare i misteri della materia oscura e dell'Universo primordiale

L’ammasso di galassie Abell 370 è stato l’ultimo obiettivo della campagna osservativa Frontier Fields. Crediti: Nasa, Esa/Hubble, Hst Frontier Fields

La campagna osservativa Frontier Fields si è conclusa di recente con lo studio nel dettaglio del meraviglioso ammasso di galassie Abell 370 osservato dal telescopio orbitante di Nasa ed Esa Hubble. Il progetto è nato qualche anno fa per catturare oggetti lontanissimi sfruttando l’effetto lente gravitazionaleGli esperti utilizzano una sorta di lente d’ingrandimento cosmica che fa apparire la galassia alle sue spalle più grande e più luminosa, in modo tale da poter vedere oggetti lontanissimi, che né dalla Terra e né con i nostri satelliti sarebbe altrimenti possibile osservare. È necessario però che la galassia più distante si trovi quasi perfettamente dietro alla “galassia lente”.

Abell 370 si trova a circa 6 miliardi di anni luce, in direzione della costellazione della Balena, ed è l’ultimo di sei ammassi galattici fotografati da Hubble nel corso di questi tre anni di survey, che ha sondato le prime fasi dello sviluppo dell’Universo. Il programma è riuscito a rilevare galassie da 10 a 100 volte più deboli rispetto a quelle osservate in precedenza. Il programma Frontier Fields ha sfruttato ben 630 ore di osservazione con il telescopio Hubble durante oltre 560 orbite intorno alla Terra.

Abell 370 osservato nel 2009. L’immagine più recente mostra ancora più dettagli. Crediti: Esa/Hubble

Il ritratto di Abell 370 è il risultato di una combinazione di luce visibile e nel vicino infrarosso. Le galassie più grandi, ellittiche e brillanti sono quelle in giallo biancastro e contengono centinaia di miliardi di stelle. Le galassie a spirale hanno popolazioni stellari più giovani e sono quelle in blu. Tra le galassie potete osservare dei misteriosi archi di luce. Si tratta delle immagini, distorte dall’effetto di lensing gravitazionale, delle galassie dietro all’ammasso.

Sono circa un centinaio le galassie lontane che appaiono in molteplici immagini a causa dall’effetto lensing. L’esempio più sorprendente è “il Drago” (la pennellata rossa che potete osservare qui a fianco, in questa immagine del 2009): si tratta di un tratto esteso, allungata lungo un ipotetico arco, dovuto a diverse immagini ripetute di una singola galassia a spirale.

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