AL PALAZZO CITTANOVA DI CREMONA

I campioni italiani dell’astronomia

Giovedì 6 aprile si è svolta la cerimonia di premiazione con l’assegnazione della medaglia “Margherita Hack” alla rosa dei 10 vincitori della XV edizione delle Olimpiadi Italiane di Astronomia. Fra di loro, i 5 convocati per le finali internazionali

L’astronomia è scesa in campo a Cremona dal 4 al 6 aprile scorsi. La Città della Musica ha infatti ospitato la finale della XV edizione delle Olimpiadi Italiane di Astronomia, promosse e finanziate dal Miur, il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca. Qui, 41 tra studenti e studentesse delle scuole italiane – classe 2002-2003 e 2000-2001 rispettivamente per le categorie Junior e Senior – hanno affrontato prove di astronomia in una sfida all’ultimo minuto.

I 21 partecipanti della categoria Senior. Crediti: Giulia Iafrate

Tutto è iniziato al Palazzo Comunale, dove i nomi di tutti i ragazzi sono risuonati tra gli affreschi della Sala Quadri: tra sorrisi e titubanze, gli sfidanti sono stati chiamati uno per uno sul palco a ricevere la medaglia olimpica. I finalisti, infatti, sono già tutti dei vincitori, in quanto hanno battuto ben 5906 concorrenti a partire dalla fase di preselezione dello scorso dicembre.

I 20 partecipanti della categoria Junior. Crediti: Giulia Iafrate

«Questo primo step delle Olimpiadi che vede il coinvolgimento di un così grande numero di studenti – ha dichiarato Flavio Fusi Pecci, presidente del Comitato olimpico – è altamente formativo, in quanto migliaia di ragazzi si preparano ad andare oltre la formazione scolastica curriculare, investendo energie nello studio di una materia interdisciplinare come l’astronomia».

Durante le prove. Crediti: Giulia Iafrate

Le gare sono state disputate presso il Liceo scientifico e delle scienze applicate statale “Gaspare Aselli”. Primo tempo al mattino con la prova teorica, secondo tempo al pomeriggio con la prova pratica. A centro campo, l’immancabile sistema planetario di Trappist-1, in attacco le leggi di Keplero, assist di Cassiopea alla Stella Polare, cross cinematografici e alieni che osservano dagli spalti. La partita è piuttosto vivace, interrotta da domande e puntualizzazioni tra studenti e giuria olimpica.

I ragazzi si sono sfidati con grande concentrazione e determinazione fino al fischio finale, alla ricerca di belle conclusioni. Dopo le consegne, la tensione cala e gli studenti, ritirandosi negli “spogliatoi”, si dicono piuttosto soddisfatti.

Giovedì 6 aprile, nello splendido Palazzo Cittanova, si è svolta la cerimonia di premiazione con l’assegnazione della medaglia “Margherita Hack” alla rosa dei 10 vincitori.

Per la categoria Junior, hanno vinto: Marianna Aiello e Andrea Gibilaro (entrambi del Liceo scientifico statale “G. Galilei” – Catania),  Pietro Caccese (Liceo scientifico statale “G. Mercalli” – Napoli), Sara Sanseverinati (Liceo scientifico statale “G. Bruno” – Budrio, BO), Alexia Verduci (I.I.S. statale “L. Nostro – L. Repaci” – Villa San Giovanni, RC).

Per la categoria Senior, i vincitori sono: Ferdinando Tropea, Giulia Fazzino e Luca Latella (tutti e tre del Liceo scientifico statale “Leonardo da Vinci” – Reggio Calabria), Pietro Benotto (Liceo scientifico statale “G. Vallauri” – Fossano (CN) e Sebastiano Boscardin (Liceo scientifico statale “G.B. Quadri” – Vicenza).

La giuria ha inoltre assegnato menzioni speciali per la miglior prova teorica Senior a Giulia Fazzino e miglior prova pratica Junior a Sara Cassano (Liceo scientifico statale “E. Fermi” – Bari) e Giustozzi Daniele (Liceo scientifico statale “G. Galilei” – Macerata).

La studentessa Mary Galstyan, che ha creato il logo di questa edizione delle olimpiadi italiane di astronomia. Crediti: Giulia Iafrate

Tutti i vincitori si sono dichiarati sorpresi e soddisfatti, come se avessero coronato un sogno, e si sono emozionati molto durante l’intera cerimonia di premiazione (davvero ricca di interventi molto belli tra cui quelli di autorità istituzionali del Miur e del Sindaco di Cremona), in particolare ascoltando le parole toccanti dell’atleta paralimpico Andrea Devincenzi e del campione mondiale di canoa Oreste Perri, che hanno caldamente invitato i ragazzi ad avere degli obiettivi e a non smettere di inseguire i loro sogni.

Al di là delle gare, si sono svolte anche diverse le iniziative per la cittadinanza: la conferenza serale “2020: nuovi formidabili occhi degli astronomi”, gli spettacoli al planetario mobile e, dulcis in fundo, l’esperimento del pendolo di Foucault nella Cattedrale, in collaborazione con il Gruppo Astrofili Cremonesi.

Infine, per Marianna Aiello, Andrea Gibilaro, Pietro Caccese, Ferdinando Tropea e Giulia Fazzino le gare non finiscono qui: sono convocati a rappresentare l’Italia alle Olimpiadi Internazionali di Astronomia, il prossimo autunno. Un’altra bella occasione per brillare, un altro calcio d’inizio. E le stelle staranno sicuramente a tifare.