AVVISTATO UN SOPRAVVISSUTO ALL’ESPLOSIONE

Ciò che resta della supernova

Questa immagine scattata nel 2014 dalla Wide Field Camera 3 a bordo di Hubble (Nasa/Esa) ci mostra il resto della supernova Snr 0509-68.7, conosciuta anche come N103B. Sembra proprio che una stella in particolare sia sopravvissuta alla letale deflagrazione

I resti di supernova SNR 0509-68.7 (l’oggetto è conosciuto anche come N103B). Crediti: NASA, ESA and H.-Y. Chu (Academia Sinica, Taipei)

Cosa succede quando in un sistema binario la più piccola delle due stelle, una nana bianca, attira a sé il gas della compagna? La nana bianca aumenta così tanto di massa fino a superare un livello critico che la porta ad esplodere. Ecco a voi lo spettacolo (drammatico!) delle supernovae di tipo Ia, il cui studio approfondito ha portato gli scienziati alla “scoperta” (nessuno l’ha mai vista davvero) dell’energia oscura nell’Universo. Questa immagine, scattata nel 2014 dalla Wide Field Camera 3 a bordo di Hubble (Nasa/Esa), ci mostra il resto della supernova Snr 0509-68.7, conosciuta anche come N103B (ne abbiamo già parlato su Media Inaf).

Snr 0509 è un tipico caso di esplosione di una supernova di tipo Ia. L’immagine è il risultato di più riprese eseguite da Hubble tra il 2006 e il 2010: ogni singola ripresa, ottenuta con appositi filtri che lasciano passare solo determinate lunghezze d’onda, mette in evidenza particolari altrimenti nascosti. Combinandole insieme è stato possibile ottenere questa immagine ricca di dettagli e di colori che ci mostra la grande bolla gassosa che si staglia su uno sfondo pieno di stelle. Crediti: Nasa, Esa

Snr 0509-68.7 si trova a 160 mila anni luce dalla Terra all’interno della nostra “vicina di casa”, la Grande Nube di Magellano. Cosa vuol dire? La luce di questa spettacolare esplosione ha impiegato 160 mila anni per raggiungerci e molto probabilmente (vista la vicinanza) è stata visibile ad occhio nudo nei cieli dell’emisfero sud della Terra attorno al 1600, ma non ci sono prove di questo avvistamento.

Grazie ad Hubble, gli astronomi hanno avvistato un sopravvissuto stellare: si tratterebbe della stella che ha provocato la scomparsa della nana bianca. Gli esperti hanno trovato una stella simile al Sole che ha mostrato segni di essere associato con l’esplosione di supernova Ia. Il resto della supernova è una nuvola irregolare di polvere (in alto nell’immagine). Il gas nella metà inferiore dell’immagine e la densa concentrazione di stelle in basso a sinistra fanno parte dell’ammasso stellare Ngc 1850.

Per saperne di più:

  • Clicca QUI per conoscere meglio la missione Hubble

Correzione del 31.03.2017: le supernove Ia sono state fondamentali nella scoperta dell’energia oscura, non della materia oscura, come scritto erroneamente nella versione iniziale