IL DISCO PROTOPLANETARIO IM LUP

Bullismo stellare: quei pianeti non nasceranno

Anche le piccole stelle appena nate possono essere delle nemiche feroci. Si è visto studiando il disco protoplanetario IM Lup, dove il materiale sta evaporando e i pianeti potrebbero non formarsi mai

Il disco protoplanetario IM Lup

Pensate alle stelle come dei puntini luminosi e romantici nel cielo? Beh, potreste sbagliarvi perché sanno essere degli oggetti estremamente distruttivi, tanto da far evaporare il materiale protoplanetario nei loro dintorni. Le stelle appena nate sono letteralmente immerse in un denso agglomerato di gas e polvere conosciuto come disco protoplanetario. Col passare del tempo, il materiale attorno alla stella va a collidere formando pianeti e altri oggetti. Ma questo processo può finire nel peggiore dei modi, perché – come scoperto dai ricercatori guidati dall’Imperial College London – anche le stelle meno massicce sono in grado di distruggere il materiale vitale per i pianeti e interrompere la formazione planetaria in un sistema stellare.

Il team di scienziati ha studiato nello specifico IM Lup, un disco protoplanetario (con all’interno una stella molto simile al nostro Sole) che perderà materiale pari a 3.300 Terre in 10 milioni di anni, nonostante la luce della stella sia 10mila volte più debole rispetto ad altre stelle in dischi dove si verifica questo letale fenomeno. Di recente altri ricercatori di Harvard avevano studiato IM Lup scoprendo un misterioso alone di materiale attorno al disco. Lavorando anche con gli esperti del Max Planck Institute e dell’University of Cambridge, è stato possibile creare un modello sulla composizione chimica del sistema per determinare se l’alone fosse il risultato del riscaldamento di una debole stella vicina oppure fosse provocato dall’evaporazione di materiale stellare. E proprio quest’ultima è risultata essere la causa: polvere e gas stellare vengono dispersi nello spazio circostante riducendo di molto la probabilità che in questo disco si formino degli esopianeti.

Come spiegare questo drammatico fenomeno? Secondo i ricercatori il disco è in questa avanzata fase di evaporazione perché è molto grande: si estende per circa 400 unità astronomiche (Plutone dista dal Sole 40 AU ed è il pianeta più lontano nel Sistema solare, giusto per avere un termine di paragone). Secondo i calcoli degli scienziati, alla nascita il disco arrivava a 700 AU e dopo neanche un milione di anni di vita si è già dimezzato.

Tutta colpa delle stelle…

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