UN PROGETTO SOSTENUTO DALLA NASA

Patate su Marte? Si può

Nell’altopiano andino, là dove è nata la coltivazione della patata, oggi si sperimenta fino a quali condizioni avverse questa adattabile pianta è in grado di resistere. Dai primi risultati sembra che, con qualche piccolo accorgimento, possa crescere anche su Marte

Un fotogramma dalla webcam che sorveglia la crescita delle patate nell’ambiente marziano simulato dall’esperimento Potatoes on Mars. Crediti: Cip

Vi ricordate lo sfortunato Mark Watney – l’astronauta interpretato da Matt Damon in Sopravvissuto – The Martian – costretto a coltivare patate su Marte per poter sopravvivere? Secondo i risultati preliminari di un esperimento condotto dallo International potato center (Cip) a Lima, in Perù, sotto gli auspici del Centro di ricerca Ames della Nasa, un tale scenario non è fantascientifico: le patate possono crescere su Marte.

Grazie all’apposita webcam, i più scettici, o i semplici curiosi, possono vedere con i propri occhi fusti e foglie della tuberosa crescere giorno dopo giorno nell’ambiente molto particolare predisposto per il progetto Potatoes on Mars. Si tratta di una piccola camera sigillata, posta all’interno di un CubeSat, appositamente progettata per ricostruire al proprio interno le condizioni di un’ipotetica serra marziana.

Il CubeSat ospita un contenitore con il terreno e il tubero. Il terreno è stato raccolto lontano da Lima, nelle Pampas de La Joya, nel deserto di Atacama, il cui suolo, arido e salino, è stato definito dagli esobiologi della Nasa come un buon equivalente di Marte.

Il CubeSat dell’esperimento Potatoes on Mars. Crediti: CIP

All’interno del suo ambiente chiuso ermeticamente, il CubeSat somministra alla pianta acqua arricchita di nutrienti, regola la temperatura come quella diurna e notturna di Marte, riproducendo i livelli di pressione, ossigeno e anidride carbonica dell’atmosfera marziana.

Dai primi dati disponibili, gli scienziati dell’International potato center hanno concluso che, per coltivare patate con qualche speranza di successo, le future missioni su Marte dovranno preparare il terreno, “allentandolo”, e fornire nutrienti, per permettere ai tuberi di ricevere sufficiente aria e acqua.

Il progetto Potatoes on Mars è stato concepito dall’International potato center sia per obbiettivi futuristici, come la sopravvivenza umana su Marte, ma anche con scopi più immediati meno prosaici, come la possibilità di coltivare in quelle parti del mondo che stanno già sperimentando condizioni climatiche avverse sempre più estreme.

«Coltivare in condizioni simili a quelle di Marte è una fase importante di questo esperimento», dice Julio Valdivia-Silva, ricercatore associato al Seti Institute che lavora presso la Universidad de Ingeniería y Tecnología a Lima. «Se le colture possono tollerare le condizioni estreme a cui le stiamo esponendo nel nostro CubeSat, hanno presumibilmente la possibilità di crescere anche su Marte. Ripetiamo l’esperimento con diverse varietà di patata, per scoprire quali reagiscono meglio. Vogliamo anche arrivare a conoscere quali sono le condizioni minime di cui una patata ha bisogno per sopravvivere».

Fra i vari tipi di coltivazioni possibili per la colonizzazione di Marte, la patata è risultata la più adatta sia per il contenuto nutritivo che per la grande capacità di adattarsi a climi diversi. Come già avevano scoperto gli Inca, che ne svilupparono un gran numero di varietà per adattarla ai diversi ambienti delle regioni dell’altopiano andino da loro abitate.