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MANOVRA D'EMERGENZA

Maven e Phobos: nessuna collisione in vista

Lo scontro era stato previsto per lunedì 6 marzo ma, grazie all'attivazione di uno dei razzi del motore, la sonda della Nasa passerà vicino alla luna marziana senza correre rischi

Un nuovo modello suggerisce che le scanalature che attraversano la luna di Marte Phobos siano state prodotte dall’attrazione gravitazionale reciproca fra il pianeta e il suo satellite. Crediti: NASA / JPL-Caltech / Università dell’Arizona.

Phobos osservato dallo spettrografo nell’ultravioletto a bordo di MAVEN. In arancione, la luce nella banda dell’ultravioletto medio proveniente dal Sole e riflessa dalla superficie di Phobos, che mostra una forma irregolare, ricca di crateri. In blu la luce rilevata nel lontano ultravioletto. Crediti: CU/LASP e NASA

Anche nello spazio bisogna rispettare le norme basilari della guida sicura. Per evitare una prossima collisione con la luna di Marte Phobos, la sonda della Nasa Mars Atmosphere and Volatile missione Evolution (Maven) ha effettuato una manovra, non in programma ma decisiva per proseguire la missione in sicurezza.

Maven è una delle tante sonde spaziali progettate per lo studio del Pianeta rosso: nello specifico questa è dedicata all’atmosfera, alla ionosfera, alle interazioni con Sole e venti solari e alla comprensione dei meccanismi che hanno portato il nostro vicino planetario a perdere nel tempo quasi tutta l’atmosfera e l’acqua.

L’orbita di Maven a volte incrocia l’orbita di Phobos. Questa immagine mostra la configurazione delle due orbite a inizio dicembre 2015. Crediti: NASA / CU / LASP

Lo scorso 28 febbraio, la sonda ha attivato uno dei razzi del motore che ha fatto schizzare la sua velocità di 0,4 metri al secondo. Sembrerebbe una minuscola correzione, ma sarà sufficiente per evitare l’altrimenti inevitabile collisione con la bitorzoluta luna che si sarebbe verificata lunedì 6 marzo (come previsto dal team di scienziati del Jpl che seguono con attenzione il traffico attorno a Marte).

Le orbite di Phobos e Maven si incrociano diverse volte durante l’anno e grazie ai dati raccolti negli ultimi mesi è stato facile prevedere quando si sarebbe verificato il fatale scontro. Avendo solo 7 secondi di scarto, e considerata la mole di Phobos, la sonda Maven era spacciata. Con questa manovra Phobos e Maven passeranno, invece, a circa 2,5 minuti l’una dall’altra senza sfiorarsi.

La sonda Maven in orbita attorno a Marte. Crediti: Nasa

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Eleonora Ferroni: Eleonora Ferroni è nata nel 1987. Giornalista pubblicista e laureata in Giornalismo alla Lumsa nel 2012, dal 2010 ha cominciato la gavetta giornalistica in giornale locale della sua città, IlCapoluogo.it dell'Aquila. Da sempre appassionata di giornalismo scientifico, dal 2012 ha iniziato una collaborazione con l’Ufficio stampa dell’INAF, Istituto Nazionale di Astrofisica di Roma, e con la testata giornalistica MediaINAF. Dal 2013 scrive anche per il quotidiano Globalist.it