MUSICHE AL PIANOFORTE DI EINSTEIN

Concerto ad Arcetri per il Giorno della Memoria

Eseguito da Giovanni Del Vecchio e Fernando Scarselli, il concerto per pianoforte e violoncello sarà preceduto da un intervento sulle conseguenze delle leggi razziali sull’astronomia italiana. L’appuntamento è per domani, venerdì 27 gennaio

27.01.2017, ore 21:00

Alcuni astronomi colpiti dalle leggi razziali. In senso orario: Azeglio Bemporad con la famiglia, Giulio Bemporad, Guido Horn D’Arturo e Luigi Jacchia

In occasione del Giorno della Memoria, venerdì 27 gennaio alle ore 21 l’Osservatorio astrofisico di Arcetri dell’Inaf, in collaborazione con l’Associazione astronomica Amici di Arcetri, ospiterà un concerto per pianoforte e violoncello eseguito da Giovanni Del Vecchio e Fernando Scarselli, preceduto da un intervento sulle conseguenze delle leggi razziali sull’astronomia italiana a cura di Agnese Mandrino e Antonella Gasperini.

A due anni dalla giornata di studi “Sotto lo stesso cielo?” organizzata da Fabrizio Bonoli e Agnese Mandrino presso la Specola di Bologna, in cui venne presentato per la prima volta il lavoro di ricerca effettuato all’interno degli archivi storici degli Osservatori italiani, saranno ricordati ad Arcetri gli astronomi vittime delle persecuzioni razziali in un contesto particolare: la musica in programma non sarà soltanto tratta da un repertorio consono alla tragicità della ricorrenza, ma soprattutto verrà eseguita sul “pianoforte di Einstein”, uno strumento che è simbolo di per sé della discriminazione razziale rivolta contro la popolazione di religione ebraica.

Albert Einstein, che negli anni Venti del secolo scorso talvolta era salito sulla sommità della collina di Arcetri per discutere di astrofisica e prendere il tè con Giorgio Abetti, non avrebbe mai immaginato che un giorno il pianoforte donato alla sorella Maja avrebbe risuonato nella sala della biblioteca dell’Osservatorio.

La locandina della serata

Nel 1939, proprio a causa delle leggi razziali, Maja Einstein dovette partire da Firenze, dove si era trasferita nel 1921, per raggiungere il fratello a Princeton, lasciando il suo pianoforte all’amico pittore Hans Joachim Staude, col quale era solita suonare a quattro mani. Il pianoforte è rimasto presso gli eredi di Staude fino allo scorso giugno quando, grazie all’interesse di Francesco Palla e alla disponibilità della famiglia Staude, è stato concesso in comodato all’Osservatorio di Arcetri.

Il concerto per il Giorno della Memoria si tiene a un anno dalla prematura scomparsa di Francesco Palla, astronomo noto per i suoi studi di formazione stellare e persona di grande curiosità intellettuale, che avrebbe sicuramente apprezzato l’intreccio di storia, scienza e musica di questo evento, pur nella profonda drammaticità della vicenda storica evocata.

Per saperne di più:

Guarda su INAF-TV il servizio video sull’evento del gennaio 2015