ANOMALIE DURANTE LA SIMULAZIONE DI LANCIO

Stop ai test del JWST

Il 3 dicembre scorso, durante una fase di test alla struttura di specchi e strumenti scientifici del James Webb Space Telescope, i tecnici della NASA hanno registrato segnali anomali, interrompendo le simulazioni. L’analisi dei dati raccolti mostra comunque che il telescopio gode di ottima salute

Un’immagine dalla camera pulita del Goddard Space Flight Center della NASA durante i test al JWST. Crediti: NASA/Chris Gunn

Il James Webb Space Telescope (JWST) della NASA ha dovuto interrompere i test a cui lo stanno sottoponendo i tecnici del Goddard Space Flight Center, in vista del lancio dalla Guiana Francese previsto per il 2018. I risultati ottenuti fino ad ora sono molto incoraggianti, e la sospensione temporanea dei lavori non dovrebbe compromettere il calendario di attività previste.

Il 3 dicembre scorso il JWST ha subito una serie di stress fisici per simulare le forti vibrazioni a cui sarà sottoposto durante le fasi di lancio. Nel corso della simulazione gli accelerometri collegati al telescopio avevano rilevato alcune letture anomale, obbligando il team a interrompere i lavori. Da allora i tecnici sono impegnati a individuare la causa dell’anomalia, e per ora tutti gli esami (visivi e agli ultrasuoni) mostrano che la struttura del telescopio gode di ottima salute.

Attualmente il team sta continuando le analisi dell’Optical Telescope element and Integrated Science (OTIS), la struttura di specchi e strumenti scientifici del JWST, e si propone di completare i test entro il mese di gennaio 2017. L’OTIS comprende lo specchio primario segmentato da 6.5 metri, lo specchio secondario con le sue strutture di sostegno e i quattro strumenti scientifici a bordo del telescopio.

Al momento non è chiaro se questa sospensione dei lavori avrà qualche effetto sul programma di test previsto per i prossimi mesi. «Abbiamo finito di costruire uno dei progetti più ambiziosi dell’esplorazione spaziale», aveva spiegato alla stampa John Mather, senior project scientist di JWST, il 2 novembre scorso, durante un evento dedicato ai media tenutosi al Goddard. «Ora lo stiamo testando per capire se sopravviverà al lancio. Ci aspettiamo che lo faccia, ma dobbiamo ancora dimostrarlo».

Per quanto riguarda eventuali ritardi, i responsabili del progetto hanno sottolineato che il JWST gode di un calendario estremamente flessibile. Sapendo che si tratta di una missione estremamente complessa, il team ha messo a punto una pianificazione che tenesse conto di possibili estensioni proprio nella fase dei test. Per ora, dunque, procede tutto secondo i piani.