ARGOMENTO DEL SUO STUDIO, L’ACCELEROMETRO ISA

A Roberto Peron il premio Best conference paper

Padovano di nascita, romano di adozione, Roberto Peron ha ricevuto il prestigioso riconoscimento dalla IEEE, l’Istituto degli ingegneri elettrici ed elettronici, per un articolo presentato alla terza edizione del Workshop Internazionale “Metrology for Aerospace”, nella Special Session dedicata alla Metrologia Relativistica

Roberto Peron (a destra) con il presidente dell'INAF Nichi D'Amico. Crediti: Media INAF

Roberto Peron (a destra) con il presidente dell’INAF Nichi D’Amico. Crediti: Media INAF

Si chiama Roberto Peron ed è padovano di nascita, ma romano di formazione e di adozione. È infatti in forze all’Istituto di Astrofisica e Planetologia Spaziali dell’INAF di Roma, dove svolge la sua attività di ricerca nel Gruppo di gravitazione sperimentale, che si occupa dello studio della gravitazione attraverso la simulazione, progettazione e sviluppo di accelerometri per la misura del campo gravitazionale e delle sue variazioni, strumenti impiegati per uso spaziale, ma che possono avere degli interessanti impieghi anche a terra.

Ed è proprio per il suo contributo a questo campo di ricerca che Peron ha di recente ricevuto un prestigioso riconoscimento dalla IEEE, l’Istituto degli ingegneri elettrici ed elettronici, un’associazione internazionale di scienziati professionisti che ha l’obiettivo della promozione delle scienze tecnologiche. Il premio “Best conference Paper” gli è stato attribuito per il contributo “The Bepi Colombo ISA Accelerometer: Ready for Launch”, presentato nell’ambito della terza edizione del Workshop Internazionale “Metrology for Aerospace”, nella Special Session dedicata alla Metrologia Relativistica, e organizzata assieme a Enrico Lorenzini, dell’Università di Padova.

Il Workshop Internazionale “Metrology for Aerospace” nasce a Benevento, per volontà e grazie all’azione di Pasquale Da Ponte, con l’intento di rafforzare e sostenere le collaborazioni tra le persone che lavorano nello sviluppo di metodi e strumentazione di misura per l’industria aerospaziale. L’evento si è spostato a Firenze per la terza edizione, quella 2016, che ha visto come miglior contributo proprio quello illustrato da Roberto Peron. Riconoscimento che ci fornisce l’occasione per parlare della metrologia relativistica e del suo impiego, in particolare nell’ambito della missione spaziale BepiColombo – una missione dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Giapponese (JAXA) – che verrà lanciata alla volta di Mercurio nel 2018, a bordo della quale c’è tanta Italia.

Il premio della IEEE

Il premio della IEEE

Peron è infatti co–investigator dello strumento ISA (Italian Spring Accelerometer) – principal investigator dello strumento è Valerio Iafolla, responsabile del Gruppo all’INAF-IAPSdi Roma – l’accelerometro che sarà a bordo di BepiColombo, ed è anche il rappresentante ISA nel BepiColombo Data Handling and Archiving Working Group. Lo strumento ISA è stato realizzato per consentire una migliore conoscenza dell’orbita e del campo gravitazionale di Mercurio e della dinamica relativistica nel Sistema solare (esperimento di radioscienza), e sarà a bordo di una delle due sonde che compongono la missione: il Mercury Planetary Orbiter (MPO), progettata e costruita sotto la guida dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA).

Abbiamo già parlato di Peron su Media INAF, a proposito di uno studio pubblicato su Physical Review nel quale – basandosi sull’analisi degli effetti della relatività generale sull’orbita del satellite LAGEOS II – si confermava con grande accuratezza la validità della teoria elaborata un secolo fa da Albert Einstein.

Ma cos’è la metrologia, e a cosa serve in particolare la metrologia relativistica di cui si occupa Roberto nelle sue ricerche? La metrologia è “l’arte” di misurare le quantità fisiche, come le distanze e i tempi, una parola poco conosciuta, ma che indica in realtà una scienza di cui ci serviamo ogni giorno anche per le attività più basilari, come ad esempio guardare l’orologio o vedere la propria posizione su di un navigatore satellitare.

Saper fare le misure, e saperle fare correttamente, è di fondamentale importanza per la riuscita di una missione spaziale (basti pensare al caso recente dello “schianto” di Schiaparelli su Marte, proprio per problemi nelle misurazioni sull’altitudine) e la metrologia relativistica è quella scienza che studia l’applicazione della relatività generale alla metrologia, misurando l’effetto dei campi gravitazionali su tempo e spazio. La principale specializzazione del gruppo di gravitazione sperimentale dello IAPS è proprio questa: costruire accelerometri, gravimetri e gradiometri che possono trovare larga applicazione, tra l’altro, proprio nello sviluppo dei sistemi di navigazione satellitare.

ISA, l'Italian Spring Accelerometer del quale Pero è co–investigator, è uno strumento realizzato con finanziamento e coordinamento dell'ASI, che ha affidato la progettazione alla Thales Alenia Space Italia con la supervisione scientifica dell'INAF. Crediti: C. Magnafico / T-ASI / ASI / ESA

ISA, l’Italian Spring Accelerometer del quale Peron è co–investigator, è uno strumento realizzato con finanziamento e coordinamento dell’ASI, che ha affidato la progettazione alla Thales Alenia Space Italia con la supervisione scientifica dell’INAF. Crediti: C. Magnafico / T-ASI / ASI / ESA

Sarà la prima volta di un accelerometro come ISA a bordo di una missione di esplorazione interplanetaria e lo strumento contribuirà, insieme al suo “collega” MORE, a studiare il campo gravitazionale di Mercurio. In pratica, la sonda a bordo della quale si trova ISA verrà “tracciata” in modo preciso, misurando con l’approssimazione del metro ogni spostamento nella sua traiettoria. Ciò allo scopo di misurare ed eliminare il “rumore” dovuto alle perturbazioni non gravitazionali. In pratica si userà la navicella come parametro di riferimento nel suo moto intorno a Mercurio, in modo da ottenere una misurazione corretta del moto di quest’ultimo intorno al Sole. Questo studio è fondamentale per reperire informazioni sull’interno dell’oggetto stesso, in carenza (ed in attesa) della possibilità di raccogliere dati direttamente dalla sua superficie.

Il premio che la IEEE ha assegnato a Peron è un premio all’eccellenza della ricerca italiana. «Sono piacevolmente sorpreso per questo riconoscimento, che voglio sottolineare non va solo a me, ma a tutto il Gruppo di gravitazione sperimentale dell’IAPS-INAF, per il lungo lavoro di sviluppo dello strumento che speriamo voli presto alla volta di Mercurio», dice Peron. «Voglio ringraziare innanzitutto il dottor Iafolla e il dottor David Lucchesi, nonché la direzione dell’Istituto di astrofisica e planetologia Spaziali dell’INAF di Roma, per il continuo supporto e il sostegno che mi hanno sempre dato in questi anni, in particolare ricordando la compianta Angioletta Coradini e ringraziando Pietro Ubertini, precedente direttore dell’Istituto, e Fabrizio Capaccioni, attuale direttore».