IL CONSIGLIO DELL’ESPERTO

Super Luna: come fotografarla

Intervista a Matteo Dunchi, astrofotografo e astrofilo. Tutte le istruzioni necessarie per fare un ritratto mozzafiato a questa Luna gigante. Le regole sono quelle base della fotografia notturna, ma meglio fare affidamento su una fotocamera evoluta. E ricordate: la Luna si muove nel cielo, non esagerate con l’esposizione

Crediti: Matteo Dunchi.

Crediti: Matteo Dunchi

Lunedì 14 novembre 2016: è super Luna. Il nostro satellite naturale accarezza la Terra come mai è accaduto dall’inizio del ventunesimo secolo e naturalmente c’è chi è pronto a festeggiare l’evento astronomico con un brindisi tintinnante a questa luna gigante (come canta De Gregori). Per chi invece ha aspettato questo momento per raccogliere uno scatto mozzafiato, ecco tutti i consigli di un fotografo professionista: l’amico di Media INAF Matteo Dunchi, astrofilo e astrofotografo.

«Anzitutto tranquilli: per fotografare questa Super Luna valgono le stesse buone regole di uno scatto in situazione di Luna piena, diciamo, standard», ci rassicura subito Dunchi.

Quando e dove fotografarla?

«L’ideale, per ottenere una fotografia suggestiva, è ritrarla mentre sorge, quindi bassa sull’orizzonte, e magari vicino ad un elemento terrestre interessante come un bel profilo montano oppure un edificio. Se arrivate tardi o le condizioni meteo svelano la Luna quando è già alta nel cielo, potete però fotografarla e confrontarla, a parità di condizioni e attrezzatura, con una vostra foto di repertorio e apprezzarne le differenti dimensioni».

Ma veniamo ai consigli su attrezzatura e tecnica di scatto.

«Dovrete abbinare un teleobiettivo da almeno 200mm a una reflex o una mirrorless, oppure dotarvi  di una compatta/bridge con lo zoom da almeno 10x. In entrambi i casi, più sarete “lunghi” e meglio sarà per il dettaglio e il gioco di prospettiva. Ma sarà anche più difficile tenere a bada le vibrazioni che, ahinoi, mettono a rischio la nitidezza dell’immagine».

Cavalletto dunque?

«È altamente consigliato, specialmente per dedicarsi in maniera più precisa all’inquadratura e alla messa a fuoco. Quest’ultima deve essere fatta rigorosamente in manuale, magari aiutandosi con gli ingrandimenti digitali del live view, funzione disponibile sulla maggior parte delle fotocamere di oggi».

Crediti: Matteo Dunchi.

Crediti: Matteo Dunchi

Esposizione?

«In modalità di esposizione manuale impostate degli iso piuttosto bassi (range tra 100 e 400) e chiudete il diaframma di uno o due stop rispetto al valore di tutta apertura (ad esempio su un 70-300mm f/5.6 usate un valore di f/8 oppure f/11). Il tempo di scatto a questo punto varia molto dalle condizioni del cielo. Dovrete comunque rimanere su tempi non più lunghi di un secondo, altrimenti potreste avere una perdita di nitidezza data dal movimento della Luna stessa».

Svelaci qualche trucco.

«Scattate con il telecomando, se lo avete, oppure impostando il timer per gli autoscatti. In questo modo eviterete del tutto le vibrazioni indotte dalla pressione del dito sulla fotocamera. Nel caso delle reflex, abilitate la funzione di blocco dello specchio: ecco un’altra potenziale causa di vibrazione eliminata. A questo punto dovrebbe essere tutto pronto per uno scatto nitido e dettagliato! Non resta che lavorare di fantasia e inventiva, per inquadrare il sorgere di questa Super Luna in maniera originale: il massimo potrebbe essere includere anche delle figure umane oppure un landmark (il profilo della città, una torre, la cupola di una basilica). Per ottenere questo tipo di scatti, l’ingrandimento dovrà essere piuttosto alto (almeno 500mm di focale o 20x di zoom) e dovrete essere a varie centinaia di metri dal soggetto in primo piano».