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I CORSI DELL’INAF DI BOLOGNA A UNIJUNIOR

Giochiamo che eravamo laureati in astronomia

Funziona così: ci si iscrive ai corsi, e al termine c’è la cerimonia di proclamazione e consegna delle lauree, con la partecipazione del Magnifico Rettore. Cosa c’è di così eccezionale, dite? Nulla, se non l’età delle matricole: centinaia di bambine e bambini tutti fra gli otto e i quattordici anni. Si parte sabato

12.11.2016 - 11.02.2017, ore 16:00

Crediti: Matteo Garattoni, Leo Scienza

Sabato prossimo, 12 novembre, l’Osservatorio astronomico dell’INAF di Bologna tornerà a prender parte all’ottava edizione della manifestazione Unijunior. L’iniziativa – che da quando è nata, nel 2009, ha sempre riscosso un grande successo, con 800 bambini iscritti, tutti fra gli otto e i quattordici anni – si pone l’obiettivo di avvicinare i minori alla bellezza dell’avventura scientifica, proponendo esperienze coinvolgenti che mettano in evidenza, con un linguaggio adeguato all’età dei partecipanti, l’innegabile aspetto ludico alla base di qualsiasi attività di ricerca. Il tutto dentro le aule universitarie, così da sottolineare la serietà dei relatori e della manifestazione.

Ideata da Marzia Govoni e Cinzia Marzocchi, quest’ultima prematuramente scomparsa pochi anni fa, Unijunior viene organizzata ogni anno da Fulvia Farabegoli e dalla stessa Govoni insieme all’associazione Leo Scienza, che fornisce simpaticissimi animatori chiamati a fare da assistenti dei docenti e dei ricercatori di varie discipline: matematica, informatica, economia, fisica, medicina, veterinaria, chimica e astronomia.

I ragazzi che decidono di aderire all’iniziativa vengono invitati a iscriversi ai corsi, al termine dei quali riceveranno l’ambito pezzo di carta, la “laurea”, direttamente dalla mano di “togati”. Il tutto durante una vera e propria cerimonia ufficiale di proclamazione, che vedrà finanche la partecipazione del Magnifico Rettore.

Crediti: Matteo Garattoni, Leo Scienza

Tra le varie discipline proposte, l’astronomia risulta essere un fiore all’occhiello dell’intera iniziativa: lezioni di Flavio Fusi Pecci, Sandro Bardelli ed Elena Zucca (chi scrive ha preso parte, con lo stesso gruppo, a tutte le edizioni precedenti), astronomi del gruppo di divulgazione dell’’INAF – Osservatorio Astronomico di Bologna, fanno registrare sempre il tutto esaurito, e si parla di 140 ragazzi per lezione! E non c’è di che stupirsene, visti i titoli dei corsi a tema astronomico. Ecco alcuni di quelli delle precedenti edizioni: L’identikit dell’alieno, Catastrofi cosmiche e fine del mondo, Guida alle vacanze sulla Luna, C’era una volta un universo piccino piccino, Rompiamo le particelle, In quanti modi vi può uccidere un buco nero? e  Il Sole, una bomba che non esplode.

A grande richiesta di pubblico, i temi dei due prossimi appuntamenti saranno ancora una volta Catastrofi cosmiche e fine del mondo e In quanti modi vi può uccidere un buco nero? (rispettivamente, il 12 novembre e l’11 febbraio), argomenti oramai divenuti veri e propri classici, resi attuali anche dalle recenti uscite di pellicole fantascientifiche che hanno riscosso un successo… planetario come Interstellar.

Intervistati, gli astronomi bolognesi ci hanno così spiegato l’argomento della lezione di sabato prossimo: «Ogni tanto sui giornali si legge che qualcuno afferma che la vita sulla Terra sta per finire a causa di una catastrofe cosmica: cosa c’è di vero? Parleremo di asteroidi, mega-esplosioni stellari e scontri tra galassie, cercando di capire se c’è davvero da preoccuparsi».

A febbraio, invece, le domande alle quali i nostri astronomi daranno risposta saranno: Cos’è e come si forma un buco nero? E perché si chiama così? È davvero un buco? Ma è davvero pericoloso? Chi cade in un buco nero muore? E come?

Insomma, c’è di che stimolare la fantasia dei bambini, ma anche quella di molti genitori, ai quali va il nostro sentitissimo grazie per l’aiuto che ci danno nel coinvolgere i loro figli, adulti di domani, nel grande e fondamentale gioco della ricerca scientifica.

La manifestazione si terrà, come nelle edizioni precedenti, nelle aule di via Belmeloro dell’Alma Mater. Tutte le informazioni sul sito web dell’iniziativa.

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Angelo Adamo: