IL MASSIMO PREVISTO QUESTA NOTTE

Orionidi con la Luna di traverso

La presenza della Luna disturberà quest’anno la visione dello sciame meteorico delle Orionidi, che raggiungerà il suo picco questa notte. Noi comunque diamo qualche consiglio per chi, meteo permettendo, voglia provare a cimentarsi lo stesso nell'osservazione del fenomeno

Simulazione del cielo visibile in direzione sud il 22 ottobre alle 2 antimeridiane, per le latitudini dell’Italia centrale. Crediti: Media INAF – Stellarium

Simulazione del cielo visibile in direzione sud est il 22 ottobre alle 2 antimeridiane, per le latitudini dell’Italia centrale. Si noti la presenza della Luna in vicinanza della costellazione di Orione da cui sembrano irradiarsi le meteore di questo sciame. Crediti: Media INAF – Stellarium

Diciamolo subito: sarà davvero dura quest’anno osservare lo sciame meteorico delle Orionidi, che raggiungerà il suo picco questa notte. Al di là delle solite incognite del meteo, la difficoltà è data dalla presenza nel cielo della Luna all’ultimo quarto, praticamente per tutto l’arco di tempo che va dalle 23 del 21 fino all’alba del 22, che  con la sua luminosità disturberà non poco l’osservazione del fenomeno.  Luna che, per complicare ancor di più le cose, si troverà anche piuttosto vicina alla costellazione di Orione, la quale occupa proprio la porzione di cielo da cui sembrano irradiarsi le meteore, e che per questo dà il nome allo sciame.

Se nonostante le premesse non certo incoraggianti volete provare lo stesso ad alzare gli occhi al cielo, in cerca di qualche spettacolare passaggio associato allo sciame delle Orionidi, il consiglio che vi diamo è quello di recarvi in una zona quanto più buia e lontana dalle luci artificiali dei centri abitati, e guardare in direzione della costellazione di Orione, verso sud est, meglio se a partire dalla prime ore di sabato 22, quando sarà più alta nel cielo. Difficile prevedere quanto potrà essere intenso il fenomeno. Negli ultimi anni, sono state registrate in media 15-20 scie l’ora in corrispondenza del massimo, ma in quelli più favorevoli si è arrivati fino a 80-90 eventi in un’ora. Il fenomeno è prodotto dal passaggio del nostro pianeta in una zona di spazio ricca dei detriti lasciati dalla celeberrima cometa di Halley.