IL MASSIMO PREVISTO PER IL 7 E L’8 OTTOBRE

Draconidi in arrivo

Uno sciame meteorico imprevedibile, quello delle Draconidi: difficile infatti dare delle stime affidabili sul numero di eventi che sarà possibile osservare. Noi però vi diamo le informazioni utili per seguire al meglio questo fenomeno celeste

Simulazione del cielo attorno al polo nord alle 22 per latitudini dell'Italia centrale. E' evidenziato punto da cui sembrano irradiarsi le Draconidi. Crediti: Media INAF - Stellarium

Simulazione del cielo visibile in direzione nord l’8 ottobre alle 22, alle latitudini dell’Italia centrale. In giallo è evidenziato punto da cui sembrano irradiarsi le Draconidi. Crediti: Media INAF – Stellarium

Nuovo sciame di meteore in arrivo sui nostri cieli. Le Draconidi, che fanno regolarmente la loro apparizione nei primi giorni di ottobre, anche quest’anno si apprestano a raggiungere il loro massimo tra il 7 e l’8 prossimi. Difficile però dire quanto spettacolare sarà questo passaggio, poiché storicamente lo sciame ha mostrato una notevole variabilità tra un anno e un altro.

A produrre lo sciame è il passaggio del nostro pianeta in una zona di spazio ricca dei detriti della cometa 21/P Giacobini-Zinner, che compie un giro completo attorno al Sole in poco più di sei anni e mezzo. Alcune di queste particelle entrano a grande velocità nella nostra atmosfera e la ionizzano, creando brillanti e brevi scie luminose.

Se volete cimentarvi nella caccia a queste stelle cadenti, vi consigliamo di guardare, meteo permettendo, in direzione del nord, al di sopra della stella polare, nella zona di cielo occupata dalla costellazione del Drago da cui sembrano irradiarsi le meteore, e che per l’appunto dà il nome allo sciame. In entrambi i giorni, il periodo migliore per le osservazioni è quello che va dalle prime ore della sera fino a dopo la mezzanotte, quando ci sarà anche il vantaggio dell’assenza della Luna al primo quarto, che alle nostre latitudini tramonta attorno alle 22 e 50 il 7 e alle 23 e 40 la sera dell’8.