LE PARTICELLE A TEMPERATURE ELEVATE

MASI va a caccia di polvere cosmica

Si tratta del primo esperimento in grado di simulare massa, velocità, temperatura e angolazione d'ingresso delle particelle nell'atmosfera. Nello stesso tempo simula il processo di evaporazione dei principali elementi che costituiscono la polvere cosmica, cioè silicio, ferro, magnesio, sodio e calcio

Un suggestivo tramonto dal sito del Very Large Telescope in Cile. Oltre la Via Lattea, è ben visibile bassa sull'rizzonte la luce zodiacale, prodotta dalla riflessione della luce del Sole da parte delle polveri che permeano il piano del sistema solare. Crediti: Babak Tafreshi, ESO

Un suggestivo tramonto dal sito del Very Large Telescope in Cile. Oltre la Via Lattea, è ben visibile bassa sull’rizzonte la luce zodiacale, prodotta dalla riflessione della luce del Sole da parte delle polveri che permeano il piano del sistema solare. Crediti: Babak Tafreshi, ESO

Quanti segreti nascondono le piccole, a volte impercettibili, particelle di polvere cosmica? Il Sistema solare stesso è un ambiente carico di granelli di polvere, lasciati indietro da asteroidi e comete, che custodiscono informazioni rilevanti sull’atmosfera dei nostri pianeti, ma che hanno anche un importante impatto sulle comunicazioni radio, sul clima e sulla vita negli oceani terrestri. Di recente un team di ricercatori dell’Università di Leeds (Regno Unito) ha sviluppato un esperimento che andrà a indagare sulla natura della polvere cosmica. Lo strumento si chiama Meteoric Ablation Simulator (MASI) ed è stato descritto in uno studio firmato da David Bones e pubblicato su Review of Scientific Instruments.

Il MASI. Crediti: D. L. Bones, J. C. Gómez Martín, C. J. Empson, J. D. Carrillo Sánchez, A. D. James, T. P. Conroy, J. M. C. Plane

Il MASI. Crediti: D. L. Bones, J. C. Gómez Martín, C. J. Empson, J. D. Carrillo Sánchez, A. D. James, T. P. Conroy, J. M. C. Plane

Nel MASI, le particelle vengono riscaldate rapidamente per simulare cosa accade quando entrano nell’atmosfera planetaria, ed è il primo esperimento nel suo campo capace di simulare massa, velocità, temperatura e angolatura d’entrata nell’atmosfera. Il modello sviluppato da Bones e dai suoi colleghi è l’unico, inoltre, in grado di simulare l’evaporazione di ogni elemento costituente delle particelle di polvere cosmica, cioè silicio, ferro, magnesio, sodio e calcio.

Il ricercatore ha detto che «solo i recenti progressi nel campo hardware e software di calcolo ci hanno permesso di raggiungere i requisiti computazionali sostanziali necessari per il MASI. Durante ogni simulazione di ingresso in atmosfera di una particella, che dura 12 secondi, vogliamo raccogliere in tempo reale 6000 misurazioni durante la rapidissima variazione di temperatura che subisce il nostro campione».

Oltre a fornire una migliore comprensione dell’alta atmosfera e degli strati metallici, strumenti come il Meteoric Ablation Simulator possono essere utilizzati per applicazioni industriali ma anche per comprendere la formazione dei pianeti.

Per saperne di più:

Leggi lo studio “A novel instrument to measure differential ablation of meteorite samples and proxies: The Meteoric Ablation Simulator (MASI)”, di D. L. Bones, J. C. Gómez Martín, C. J. Empson, J. D. Carrillo Sánchez, A. D. James, T. P. Conroy, J. M. C. Plane.