IL CIELO DI SETTEMBRE

Un’aquila tutta da ammirare

La nebulosa M16, nota come nebulosa Aquila, è uno tra i più suggestivi oggetti celesti che adornano il cielo di questo mese. I consigli per individuarlo, insieme agli altri principali fenomeni celesti previsti a settembre

La nebulosa Aquila, anche nota come M16, ripresa dal telescopio VLT dell'ESO. Crediti: ESO/M.McCaughrean & M.Andersen (AIP)

La nebulosa Aquila, anche nota come M16, ripresa dal telescopio VLT dell’ESO. Crediti: ESO/M.McCaughrean & M.Andersen (AIP)

Per ammirarla in tutta la sua bellezza c’è bisogno di un buon telescopio, ma già con un binocolo sufficientemente potente, sotto un cielo buio e lontani dalle luci delle città, potrete individuarne il suo debole chiarore. Stiamo parlando della nebulosa Aquila, anche conosciuta come M 16, che si trova a circa 7000 anni luce da noi, in direzione della costellazione del Serpente, visibile nel cielo di settembre già dalle prime ore della notte, verso sud ovest. Le più spettacolari immagini di questa regione ricca di idrogeno ionizzato e in cui è presente un ammasso aperto di giovani stelle ce le ha regalate il telescopio spaziale Hubble. Le sue riprese, diventate ormai un’icona dell’astronomia, mostrano con un incredibile livello di dettaglio alcuni particolari della nebulosa, che sono stati ribattezzati i Pilastri della Creazione: tre strutture composte da gas e polveri addensate, le cui forme così peculiari sono  state modellate dall’azione del vento stellare delle giovani stelle giganti presenti nel vicino ammasso. All’interno dei pilastri sono stati individuati quelli che potrebbero essere  gli embrioni di nuove stelle che stanno per accendersi.

Ma oltre questa nebulosa, il cielo di settembre offre molto altro da ammirare anche solo ad occhio nudo, tra cui alcune splendide congiunzioni e un’eclisse lunare di penombra (questa però molto debole e difficile da percepire). Se siete curiosi saperne di più, potete guardare il video qui sotto.