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Benvenute allo starburst party

Dalla noia del Vuoto Locale alla vivace ripresa dell’attività di formazione stellare in prossimità di un ammasso di galassie. Come è cambiato il comportamento di Pisces A e B, due galassie nane, riprese dal telescopio spaziale Hubble e studiate da un team di ricercatori guidato da un astronomo dell’STScI

     12/08/2016

Là in mezzo al Vuoto Locale, una porzione di universo con una bassissima presenza di materia che si estende per 150 milioni di anni luce, i miliardi di anni trascorsi da Pisces A e Pisces B, due piccole galassie, non devono essere stati di certo particolarmente emozionanti. Ora però la musica sembra essere decisamente cambiata per loro: uscite dalla desolata regione e giunte in prossimità di un cospicuo ammasso galattico che le ha attratte a sé, Pisces A e B si “rivitalizzano”, mostrando al telescopio spaziale Hubble una sostenuta attività di formazione stellare. Attività che potrebbe essere alimentata dal gas intergalattico presente attorno all’ammasso, in parte risucchiato dalle nuove arrivate, oppure sostenuta da quello già presente in Pisces A e B, che potrebbe essere stato in qualche modo compresso dall’interazione con un filamento di materia presente in quella regione.

Le galassie nane Pisces A e Pisces B, rispettivamente nei pannelli a sinistra e a destra, riprese dal telescopio spaziale Hubble con la Advanced Camera for Surveys. Crediti: NASA, ESA, and E. Tollerud (STScI)

Le galassie nane Pisces A e Pisces B, rispettivamente nei pannelli a sinistra e a destra, riprese dal telescopio spaziale Hubble con la Advanced Camera for Surveys. Crediti: NASA, ESA, and E. Tollerud (STScI)

«Queste immagini di Hubble possono essere considerate come delle istantanee di come le attuali galassie nane possono potevano apparire in ere più remote» commenta Erik Tollerud, ricercatore dello Space Telescope Science Institute di Baltimora nel Maryland (USA), che ha guidato l’indagine su queste galassie, appena  pubblicato sulla rivista The Astrophysical Journal. «Lo studio di queste e altre galassie simili ci può restituire nuove informazioni su come galassie nane si formano ed evolvono». Grazie alle osservazioni del telescopio spaziale di NASA ed ESA, i ricercatori sono riusciti a ricavare alcune informazioni fondamentali su Pisces A e B: la prima si trova a 19 milioni di anni luce da noi, la seconda a 30 ed entrambe sono composte da circa 10 milioni di stelle.

Secondo i ricercatori, aver trascorso miliardi di anni nella regione del Vuoto Locale ha in qualche modo preservato la composizione del gas presente al loro interno. E questo perché la loro “solitudine” ha inibito per lungo tempo una vigorosa attività di formazione stellare, che sembra si sia risvegliata negli ultimi 100 milioni di anni. Tale è infatti l’età stimata delle poche decine di luminose stelle blu individuate nelle due galassie .«La prova che questi oggetti hanno trascorso un lungo periodo di tempo in regioni pressoché vuote è data dal loro contenuto di idrogeno, che risulta essere più alto rispetto a galassie simili» prosegue Tollerud. «In passato, le galassie erano assai ricche di idrogeno, il carburante necessario per formare stelle. Queste galassie sembrano mantenere quella primitiva composizione, invece di mostrare la presenza di elementi chimici più pesanti, che sarebbe indice di una passata attività di formazione stellare ben più massiccia».

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