DALLA SENIOR REVIEW 2016 DELLA NASA

Swift, NuSTAR, XMM, Fermi: avanti tutta

Per tutte le missioni sottoposte a valutazione, la commissione riunitasi quest’anno non ha trovato motivazioni scientifiche per concludere o ridurre in modo significativo i finanziamenti, incoraggiando anzi la NASA a mantenere, per tutte, le risorse economiche necessarie a garantire loro la massima operatività. Quattro di esse vedono importanti partecipazioni italiane e dell'INAF

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Prima Swift, seconda Kepler, terza NuSTAR, quarta XMM-Newton, quinta Fermi, sesta Spitzer. È questa la graduatoria delle missioni spaziali della NASA elaborata a conclusione della Senior Review 2016, la procedura di valutazione delle missioni spaziali in attività operate dall’Agenzia spaziale statunitense. Una prassi ormai consolidata: quando un programma conclude il suo primo ciclo di attività, definito prima del lancio del satellite, il suo team può, infatti, richiedere l’estensione delle operazioni per effettuare nuove osservazioni. Ogni due anni la NASA considera tutte le richieste di estensione nella Senior Review, in cui gli esperti valutano i programmi proposti e danno indicazioni alla NASA se estendere le missioni.

Per tutti e sei i programmi la commissione riunitasi quest’anno non ha trovato motivazioni scientifiche per concludere o ridurre in modo significativo i finanziamenti, incoraggiando anzi la NASA a mantenere, per tutte, le risorse economiche necessarie a garantire loro la massima operatività. E quattro delle prime cinque, dedicate all’astrofisica delle alte energie, contano su una significativa partecipazione italiana e dell’INAF, anche con il supporto dell’Agenzia Spaziale Italiana. L’ASI Science Data Center, operato da ASI con la partecipazione di INAF ed INFN, contribuisce in modo importante a tre di queste missioni. In particolare in ASDC è stato realizzato il software per l’analisi scientifica dei dati ottenuti con i telescopi a raggi X sia di Swift che di NuSTAR. Inoltre i dati di entrambe le missioni sono ospitati e resi accessibili attraverso il portale del centro. Tutt’altro che trascurabile anche il contributo di ASDC alla missione Fermi.

Sul satellite Swift, dedicato allo studio dei lampi di raggi gamma e delle sorgenti celesti transienti, le ottiche del telescopio XRT sono state fornite dall’Osservatorio Astronomico di Brera che ha realizzato, assieme ad altri istituti INAF, il telescopio ottico-infrarosso REM. La partecipazione italiana alla missione è resa possibile grazie al supporto di ASI, che fornisce anche la stazione di terra di Malindi.

NuSTAR scandaglia l’universo nei raggi X. Tra i suoi obiettivi ci quello di conoscere la distribuzione dei buchi neri nell’universo, il processo di produzione degli elementi pesanti nelle esplosioni di stelle di grande massa, e il meccanismo di funzionamento dei getti di materiale relativistico nelle galassie attive. Le strutture INAF quali l’Osservatorio astronomico di Roma, l’IAPS e IASF di Milano sono state coinvolte nello studio delle proprietà della strumentazione. Ricercatori di OA Roma e OA Bologna sono tuttora impegnati nell’attività di analisi dati di campi extragalattici.

C’è poi il “veterano” dello Spazio XMM-Newton, missione cornerstone dell’Agenzia Spaziale Europea lanciato nello spazio da oltre 16 anni e per il quale il contributo delle strutture INAF è stato ed è molto significativo: IASF di Milano, IASF di Bologna e Osservatorio di Palermo hanno coordinato e contribuito alla realizzazione dei tre strumenti EPIC, mentre OA Brera ha partecipato, tramite MediaLario, alla realizzazione degli specchi dei telescopi.

Fermi è invece una missione dedicata allo studio del cielo gamma. Utilizza due strumenti: il Large Area Telescope (LAT) e il Gamma-ray Burst Monitor (GBM), dedicato allo studio dei fenomeni transienti. L’Italia partecipa a Fermi grazie ai contributi di INAF, INFN e ASI-ASDC. L’attività di questo satellite, anche in base all’esito positivo della Senior Review 2016, verrà prolungata dalla NASA almeno fino al 2018.

“Il prolungamento della missione Fermi è senz’altro una notizia positiva per l’INAF, che vede incrementata dalla Senior Review la vita operativa anche di Swift, NuSTAR e XMM-Newton, tutte missioni in cui il nostro Istituto ha un importante coinvolgimento scientifico” dice Filippo Maria Zerbi, Direttore Scientifico dell’INAF.

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