SI È CONCLUSA OGGI LA SELEZIONE ITALIANA

Famelab, vincono un astrofisico e una biologa

Lui di Terni, lei di Perugia, l’Umbria conquista Famelab. Entrambi dottorandi, Lorenzo Pizzuti e Maria Rachele Ceccarini si sono aggiudicati, rispettivamente, il premio della giuria e quello del pubblico. E toccherà proprio a Lorenzo, che lavora all’Osservatorio INAF di Trieste, rappresentare l’Italia alla finale di Cheltnam, nel Regno Unito

04.05.2016

Lorenzo Pizzuti e Maria Rachele Ceccarini, vincitori, rispettivamente, del primo premio della giuria e del primo premio del pubblico di Famelab Italia 2016

Lorenzo Pizzuti e Maria Rachele Ceccarini, vincitori, rispettivamente, del primo premio della giuria e del primo premio del pubblico di Famelab Italia 2016

«Per non ingrassare conta non solo quanto, ma anche quando si mangia». È con suggerimenti pratici legati al ritmo circadiano, e con un cavolo in mano, che Maria Rachele Ceccarini, dottoranda in biologia molecolare e nutraceutica all’Università di Perugia, ha conquistato i voti del pubblico che affollava questa mattina, a Roma, la sede dell’Agenzia Spaziale Italiana, ospite della finale della quinta edizione di Famelab Italia: una sorta di talent show dove gli sfidanti hanno tre minuti esatti – e nessun ausilio se non, appunto, arredi di scena spartani come il cavolo portato da Maria Rachele – per illustrare al pubblico un concetto scientifico.

«Una storia triste e al contempo romantica», invece, è la tragedia interpretata da Lorenzo Pizzuti, novello Amleto con in mano, al posto del teschio di Yorick, un buco nero con cui dialogare. Un’interpretazione squisitamente teatrale, la sua, che a pochi giorni dal 400esimo anniversario della morte di Shakespeare ha sedotto la giuria, facendogli guadagnare il gradino più alto del podio e il biglietto per la finale internazionale, in programma a giugno a Cheltnam, nel Regno Unito.

Originario di Terni, fisico, dottorando all’Università di Trieste e associato all’Osservatorio astronomico dell’INAF di Trieste, Lorenzo è il secondo astrofisico in due anni – nel 2015 era stato Luca Perri, dell’Osservatorio astronomico di Brera – ad aggiudicarsi la finale.

I finalisti erano in tutto 14, due da ognuna delle sette città che hanno ospitato le selezioni locali, e a sedere in giuria c’erano Silvia Bonaccorsi dell’Università La Sapienza di Roma, Barbara Negri dell’Agenzia Spaziale Italiana, Giovanni Spataro de Le Scienze e per la prima volta nella storia di FameLab Italia una studentessa scelta fra i tantissimi presenti in sala.

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Fonte: Media INAF | Scritto da Marco Malaspina