UN VELO D'ORO LO RICOPRE

JWST: un gioiello di specchio

Il James Webb Space Telescope, destinato a diventare il successore scientifico del beneamato telescopio spaziale Hubble, presto entrerà nelle fasi di test in vista del lancio, previsto per il 2018. A Greenbelt, Maryland, nella camera pulita del Goddard Space Flight Center's della NASA gli ingegneri hanno scoperto l’enorme specchio primario del telescopio, formato da 18 specchi più piccoli, tutti ricoperti di un sottile strato d’oro. Sarà lo specchio più grande fino ad ora lanciato nello spazio

jwst2Sarà lo specchio più grande fino ad ora lanciato nello spazio: grazie ad esso il James Webb Telescope, destinato a diventare il “successore” scientifico del beneamato telescopio spaziale Hubble, potrà raccogliere la luce infrarossa emessa da oggetti molto lontani e deboli, e permetterà agli scienziati di studiare ogni fase della storia del nostro Universo, dai primi bagliori luminosi dopo il Big Bang, alla formazione dei sistemi stellari in grado di sostenere la vita su pianeti come la Terra.

Il JWST presto entrerà nelle fasi di test in vista del lancio, previsto per il 2018, ma ieri a Greenbelt, Maryland, nella camera pulita del Goddard Space Flight Center della NASA gli ingegneri hanno scoperto per la prima volta l’enorme specchio primario del telescopio, formato da 18 specchi più piccoli, tutti ricoperti di un sottile strato d’oro.

Una comparazione grafica della grandezza dello specchio in dotazione al JWT rispetto a quello attualmente in uso su Hubble. Crediti: NASA

Una comparazione grafica della grandezza dello specchio in dotazione al JWT rispetto a quello attualmente in uso su Hubble.
Crediti: NASA

Lo specchio primario del JWST misura 6,5 metri di larghezza, superando di quasi tre volte quello di Hubble, di cui JWST sarà 100 volte più potente. I 18 specchi che compongono lo specchio primario sono stati protetti singolarmente con dei panni neri mentre venivano montati sulla struttura del telescopio, per evitare di danneggiarli. Ora le coperture sono state rimosse. I segmenti di specchio verranno ripiegati nella parte posteriore del telescopio in fase di volo nel vettore di lancio. Gli specchi verranno poi riportati in posizione una volta in orbita.

L’impatto visivo del grande specchio primario del JWST, che si staglia all’interno del Goddard Space Flight Center’s, è davvero impressionante. Gli scienziati di tutto il mondo utilizzeranno questo osservatorio unico per catturare immagini e spettri non solo delle prime galassie, che si sono formate nell’universo primordiale, ma anche dell’intera gamma di sorgenti astronomiche, come nebulose stellari in formazione, pianeti extrasolari, e anche lune e pianeti all’interno del nostro Sistema solare.

Il JWT si posizionerà non in orbita attorno alla Terra, come Hubble, bensì nel punto langrangiano L2 del sistema Terra-Sole, a 1,5 milioni di km di distanza. Per questo non basterà uno shuttle a portarlo nello spazio, ma verrà lanciato a bordo di un vettore Ariane 5. Crediti: NASA

Il JWT si posizionerà non in orbita attorno alla Terra, come Hubble, bensì nel punto langrangiano L2 del sistema Terra-Sole, a 1,5 milioni di km di distanza. Per questo non basterà uno shuttle a portarlo nello spazio, ma verrà lanciato a bordo di un vettore Ariane 5.
Crediti: NASA

Gli specchi sono stati realizzati in berillio, per garantire al contempo la loro resistenza e leggerezza alla struttura. Ogni singolo specchio ha le dimensioni di un tavolino da caffè ed un peso di circa 20 kg. La sottile pellicola d’oro che è stata vaporizzata su ogni segmento serve a migliorare la capacità dello specchio di riflettere la luce infrarossa. Questa è una particolarità del Webb: negli specchi classici utilizzati dai telescopi ottici la copertura infatti è solitamente d’allumino.

Nei prossimi mesi gli ingegneri installeranno altri elementi chiave, ed effettueranno ulteriori test, volti a garantire il successo del lancio, previsto per l’ottobre 2018 dalla Guyana Francese a bordo di un razzo Ariane 5. Il James Webb Space Telescope è un progetto internazionale guidato dalla NASA con i suoi partner, l’ESA (European Space Agency) e l’Agenzia spaziale canadese.

Per seguire ogni momento della costruzione del JWT potete collegarvi cliccando qui al sito dedicato, dove due “webb” cam riprendono il processo di assemblaggio in diretta.