MAI COSÌ LONTANO CON L'ENERGIA SOLARE

La sonda Juno batte ogni record

Juno è stata lanciata il 5 agosto 2011 a bordo di un razzo Atlas V da Cape Canaveral e arriverà nell'orbita di Giove il 4 luglio di quest'anno. Nei prossimi 16 mesi Juno raggiungerà la distanza massima 832 milioni di chilometri dal Sole

juno

Crediti: NASA/JPL-Caltech

793 milioni di chilometri ed è record. È la distanza dal Sole della sonda della NASA Juno, la cui missione è iniziata nel 2011 e si concluderà nel 2017, dopo il completamento della 32esima orbita attorno a Giove. È record, perché mai nessuna sonda alimentata solo con energia solare è arrivata così lontano. L’obiettivo è stato raggiunto ieri alle 20 ora italiana. Precedentemente questo record era detenuto dalla sonda europea Rosetta (vedi Media INAF), che nell’ottobre 2012 ha segnato la distanza di 792 milioni di chilometri dal Sole durante l’approccio alla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko.

Juno è la prima sonda a energia solare specificamente progettata per operare a queste distanze. Non è un caso quindi che i suoi pannelli solari siano così grandi: ognuno lungo 9 metri e con ben 18.698 celle solari, che a una distanza Terra-Sole (quindi quasi 150 milioni di chilometri) riescono a generare circa 14 kilowatt di energia elettrica.

«Giove è cinque volte più lontano dal Sole rispetto alla Terra, e la luce del Sole è 25 volte meno intensa», ha dichiarato Rick Nybakken, project manager di Juno presso il Jet Propulsion Laboratory della NASA a Pasadena, in California. Juno è stata lanciata il 5 agosto 2011 a bordo di un razzo Atlas V da Cape Canaveral e arriverà nell’orbita di Giove il 4 luglio di quest’anno. Durante la sua missione, la sonda orbiterà attorno al quinto pianeta del Sistema Solare oltre 30 volte sfiorando i 5 mila chilometri di altitudine ogni 14 giorni. Durante i flyby, Juno studierà le aurore di Giove, la struttura, l’atmosfera e la magnetosfera del pianeta.

Un grafico che mostra il viaggio di Juno. Crediti: NASA / JPL-Caltech /

Un grafico che mostra il viaggio di Juno. Crediti: NASA / JPL-Caltech /

Prima di Juno, altri otto veicoli spaziali hanno navigato in zone fredde e inospitali come Giove, tutti – però – hanno usato fonti ad energia nucleare. L’energia solare è disponibile, è gratuita ed è proprio grazie alla tecnologia solare avanzata che Juno è stato in grado di arrivare così lontano. Nei prossimi 16 mesi Juno raggiungerà la distanza massima 832 milioni di chilometri dal Sole.

«Ma il meglio deve ancora venire. Abbiamo raggiunto questo record e ci avventuriamo così lontano per una ragione: capire meglio il pianeta più grande del nostro Sistema solare e quindi capire meglio da dove veniamo», ha sottolineato Scott Bolton, il principal investigator di Juno presso il Southwest Research Institute a San Antonio.