NEBULOSA PLANETARIA DA HUBBLE

L’ultimo spettacolare saluto della stella

Le immagini di nebulose planetarie non finiscono mai di meravigliare. Come in questa ripresa del Telescopio Spaziale Hubble di Menzel 2, una matassa di nubi incandescenti filate da una stella morente

Ripresa dal Telescopio Spaziale Hubble, ecco la nebulosa planetaria PK 329-02.2, individuabile nel Regolo, una piccola costellazione “moderna” nell’emisfero australe. A volte questa nebulosa viene anche indicata come Menzel 2 (Mz 2), dal nome dell’astronomo Donald Menzel che per primo l’avvistò nel 1922.

Crediti: ESA/Hubble & NASA, acknowledgement: Serge Meunier

Crediti: ESA/Hubble & NASA, acknowledgement: Serge Meunier

Quando le stelle di massa simile a quella del Sole raggiungono le fasi finali della loro vita, espellono i loro strati più esterni nello spazio, dando origine a quelle nubi incandescenti di gas ionizzato in espansione chiamate nebulose planetarie, una denominazione storica che continuano a conservare da secoli anche se con i pianeti nulla hanno a che fare.

Fenomeno dalla durata relativamente breve – poche decine di migliaia di anni – rispetto alla tipica durata stellare, l’espulsione della massa stellare in esaurimento risulta nella maggior parte dei casi irregolare e non simmetrica, in modo che le diverse nebulose planetarie assumono morfologie assai differenziate e, in certi casi, estremamente complesse.

Nel caso di Menzel 2, la nebulosa forma una nuvola blu serpeggiante che si allinea perfettamente con le due stelle al suo centro. Nel 1999 gli astronomi hanno infatti scoperto che la stella più in alto a destra è la stella centrale della nebulosa, mentre quella in basso a sinistra è probabilmente la sua compagna in un sistema binario.

Il bozzolo rappresentato da queste nubi spettacolari di gas racchiuderà il nucleo stellare ancora per qualche decina di migliaia di anni, per poi dissolversi nelle profondità siderali. Nell’elegante forma curva di Menzel 2 qualcuno ha voluto vedere quasi un ultimo cenno di saluto, prima che la stella raggiunga il suo stadio finale di “pensionamento” come una nana bianca. Ma, siccome le nebulose planetarie svolgono un ruolo cruciale nella evoluzione chimica delle galassie, irrorando il mezzo interstellare con gli elementi pesanti prodotti nella nucleosintesi, niente impedisce di scorgervi anche la meravigliosa farfalla che, un giorno, potrebbe nascere grazie all’evoluzione di questa crisalide cosmica.