«CORAGGIO ITALIA, BASTA AUTOFLAGELLARCI»

Matteo Renzi in visita al Cern

Più denaro per il centro di ricerca e uscita delle istituzioni post universitarie dal perimetro del diritto amministrativo. Queste le promesse del premier Matteo Renzi alle ricercatrici e ai ricercatori incontrati oggi a Ginevra. Ferroni (Infn): «La sua presenza qui è per noi motivo d’orgoglio»

07.07.2015

Renzi saluta Fabiola Giannotti. Crediti: ANSA/Serenella Mattera

Renzi saluta Fabiola Giannotti. Crediti: ANSA

«L’Italia dà un grande contributo in termini di risorse umane ed economiche ad istituzioni come il Cern. Dobbiamo smettere di autoflagellarci e valorizzare quanto di bello il nostro paese riesce a fare nel mondo. Coraggio, Italia». Lo scrive su Facebook il presidente del Consiglio Matteo Renzi, al suo arrivo al Cern di Ginevra. ll premier, accompagnato dal ministro dell’Istruzione Stefania Giannini, è stato accolto dal direttore generale del Cern, Rolf Heuer, e da Fabiola Gianotti, che sarà direttore generale dell’organizzazione dal primo gennaio 2016.

«Nel 2016 toglieremo le istituzioni post universitarie – e in prospettiva anche universitarie – dal perimetro del diritto amministrativo: è fondamentale per il sistema italiano smetterla di trattare un grande ente di ricerca come si tratta una piccola azienda sanitaria locale». Così il premier Matteo Renzi, nell’auspicare una “organizzazione diversa, più efficace”. «È insopportabile che vi siano limiti così basati sulle procedure burocratiche e amministrative e non sulla qualità e l’eccellenza».

Nella mattinata al Cern, dove lavorano circa 1.500 italiani, Renzi ha visitato gli edifici che ospitano l’esperimento Atlas, uno dei due che hanno portato alla scoperta del Bosone di Higgs, e il tunnel dell’acceleratore di particelle Lhc. L’Italia contribuisce per circa l’11% al budget del Cern ed è il quarto Paese contributore, dopo Germania, Francia e Regno Unito.

«Abbiamo accolto con grande entusiasmo la comunicazione che il Presidente del Consiglio Matteo Renzi aveva deciso di venire in visita al Cern», ha commentato Fernando Ferroni, presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. «La sua presenza qui oggi, nel più importante laboratorio di fisica delle particelle al mondo, è per noi motivo di orgoglio. Rappresenta, infatti, un riconoscimento, da parte di una delle più alte cariche istituzionali del Paese, dell’eccellenza del Cern e delle ricerche che qui vengono condotte, e un’attestazione di stima per il lavoro dei nostri scienziati».

«Peraltro, non si fa fatica a rendersi conto, entrando qui, dell’importanza del contributo dell’Italia», continua Ferroni, «delle industrie nazionali che hanno sviluppato tecnologie d’avanguardia rendendo possibili questi esperimenti e, in particolare, devo sottolineare con fierezza, dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, che coordina la partecipazione italiana a queste ricerche. I nostri fisici, tra cui molti giovani brillanti, trovano qui condizioni uniche al mondo per esprimere le loro capacità. E il loro impegno è ben valorizzato dai risultati che continuiamo a raggiungere, ultimo la scoperta del bosone di Higgs, e dagli incarichi di responsabilità che sono chiamati a ricoprire su designazione di tutta la comunità internazionale».

«Penso che tutto ciò renda onore alla lunga tradizione che ci vede eredi di scienziati geniali come Enrico Fermi, e lungimiranti come Edoardo Amaldi, tra i padri fondatori del Cern e dell’Infn. Lhc ha appena ripreso a fare scienza, Fabiola Gianotti sta per assumere l’incarico di Direttore Generale di questo importante laboratorio: penso che si stia prospettando all’orizzonte un futuro per noi davvero stimolante, e che il nostro Paese continuerà a raccogliere soddisfazioni dal lavoro dei nostri fisici, qui al Cern e nei nostri laboratori di eccellenza in Italia», conclude Ferroni.

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