SUCCESSO PER IL PRIMO FESTIVAL DELL'ASTRONOMIA

Due mesi tra le stelle

Si è chiuso ieri a Campobasso il 1° Festival Nazionale dell’Astronomia, che per due mesi ha messo la città Molisana al centro dell’Universo. Enorme il successo di pubblico, e già si pensa all’edizione 2016, dove le attività proposte saranno ulteriormente ampliate per riscontrare al grandissimo afflusso di pubblico registrato

11.05.2015, ore 16:00

Ingresso ad uno degli spazie espositivi del Festival Credits: Festival dell'Astronomia di Campobasso

Ingresso ad uno degli spazie espositivi del Festival
Credits: Festival dell’Astronomia di Campobasso

Sono stati due mesi intensi e ricchi di eventi quelli che hanno visto la città di Campobasso diventare la capitale dell’Astronomia italiana, ed il riscontro di pubblico è stato tale da incoraggiare l’organizzazione a pensare alla prossima edizione, magari ampliando ancora l’offerta di eventi disponibile per accontentare la sete di sapere di tutti.

Astronomia arti e intrattenimento, già dal titolo “l’Universo accessibile”, il 1° Festival Nazionale dell’astronomia ha tentato – riuscendoci – di unire la divulgazione scientifica dell’astronomia con la musica, le arti visive, il teatro.

Un risultato che è stato reso possibile grazie al coinvolgimento attivo degli Enti di ricerca protagonisti del settore e di altri attori di primo piano nel panorama nazionale: l’istituto Nazionale di Astrofisica, l’Agenzia Spaziale Europea, il MUSE di Trento, che hanno lavorato di concerto per dare una visione della cultura astronomica vicina ai linguaggi e ai consumi culturali contemporanei.

L’INAF ha avuto un ruolo da protagonista: il Presidente Bignami ha fortemente creduto nel progetto – promosso dalla Regione Molise – e lo ha appoggiato partecipando attivamente a tutte le fasi della sua realizzazione, dal flash mob che lo ha lanciato a Milano nel dicembre 2014, alla conferenza inaugurale dello scorso 14 marzo.

I numeri parlano da soli: le prime stime dicono che i visitatori del Festival sono stati più di 15.000, un dato davvero rilevante, e di questi più di 2.500 sono stati visitatori “generici”, ovvero interessati all’argomento tout-court, non inseriti nel circuito delle attività divulgative per le scuole, che hanno fatto la parte del leone. Gli studenti sono stati almeno 11.500, ed hanno potuto usufruire di percorsi didattici organizzati e, ove richiesto, pensati anche per i più piccoli. Tra questi le proiezioni al Planetario messo a disposizione da INAF ed animato dai divulgatori dell’Associazione SOFOS, delle lezioni-spettacolo che hanno registrato ogni giorno il tutto esaurito.

Partecipatissimi anche i laboratori, come quelli di robotica, pensati per le diverse fasce di età e che hanno raccolto più di 7.000 partecipanti.

Un'affollata piazza di Campobasso in occasione di un evento dedicato al Bosone di Higgs Credits: Festival dell'Astronomia di Campobasso

Un’affollata piazza di Campobasso in occasione di un evento dedicato al Bosone di Higgs
Credits: Festival dell’Astronomia di Campobasso

Abbiamo raggiunto Angelo Gargano – Coordinatore Organizzativo dell’evento su incarico della Regione Molise – per avere le sue impressioni sulla riuscita del Festival, ed ecco cosa ci ha detto: «Sono stati due mesi intensi e faticosi, ci siamo dovuti confrontare con un afflusso di pubblico al di sopra delle aspettativa e di questo dobbiamo ringraziare il grande impegno di tutti quelli che per il Festival hanno lavorato, innanzitutto gli Enti come l’INAF che ci hanno messo “del loro”, contribuendo al successo dell’evento», e prosegue «Per Campobasso è stato importante trovarsi per due mesi al centro dell’Universo e oggi, nonostante la stanchezza, possiamo dirci davvero soddisfatti e fiduciosi in un futuro nel quale la nostra città potrà avere un ruolo centrale per tutto il Paese, visti i numeri di questa prima edizione possiamo pensare alla prossima con fiducia ed entusiasmo. Non vi nascondo anzi che oggi il sentimento che si percepisce tra noi dell’organizzazione è po’ di nostalgia, perché si è chiusa davvero un’esperienza bellissima».

Che dire, appuntamento all’anno prossimo…a riveder le stelle!