DAL 24 OTTOBRE AL 2 NOVEMBRE

Genova riparte dal Festival della Scienza

La manifestazione ospitata dal capoluogo ligure è arrivata alla 12esima edizione. L'alluvione dei giorni scorsi non ha fermato la macchina organizzativa e tutti gli eventi in programma verranno rispettati. Centinaia le conferenze, le installazioni e i laboratori. Attesi oltre 200 mila visitatori

Giovanni Bignami alla presentazione del Festival della Scienza di Genova 2014. Crediti: INAF

Giovanni Bignami alla presentazione del Festival della Scienza di Genova 2014. Crediti: INAF

Tra gli angeli del fango che stanno cercando di ripulire Genova, dopo l’alluvione della settimana scorsa, ci sono anche i giovani animatori scientifici che guideranno le centinaia di migliaia di visitatori del Festival della Scienza, in programma nel capoluogo ligure dal 24 ottobre al 2 novembre. Arrivato ormai alla 12esima edizione, il Festival genovese è uno dei maggiori eventi di divulgazione scientifica in Italia ed è ormai ampiamente riconosciuto anche nel resto del mondo. Quest’anno, casualmente, il tema scelto è stato quello del tempo, non solo quello cronologico che si misura con le lancette dell’orologio, ma anche quello meteorologico e, visti gli accadimenti degli ultimi giorni, l’attenzione non può non essere spostata proprio su questa tematica. «La scienza al tempo dà molto spazio: si passa dalla misurazione del tempo al tempo meteorologico che purtroppo quest’anno ci ha puniti molto, ma in largo anticipo», ha detto Manuela Arata, presidente del Festival della Scienza. «La nostra è una città resiliente e dignitosa, che si rimette in piedi e penso che la scienza l’aiuterà tantissimo. Per questo invitiamo più persone possibile a venire al Festival».

Il logo scelto per questa edizione sul tempo

Il logo scelto per questa edizione sul tempo

Il ricco programma è stato presentato oggi a Roma, presso la splendida cornice dell’Ambasciata di Francia, in veste, quest’ultimo, di paese ospite del Festival. Tra i numerosi eventi, infatti, anche alcuni organizzati dalla Francia. L’impegno francese è ancora più rilevante in vista della COP21, la conferenza sul clima di Parigi 2015 durante la quale la Francia avrà un ruolo chiave sulla definizione dei nuovi accordi sull’ambiente. Qualche numero per descrivere la portata dalla manifestazione, ormai conosciuta in tutta Italia e nel mondo: 300 eventi, tra conferenze mostre laboratori e installazioni, 500 giovani animatori scientifici che accompagneranno gli oltre 200 mila visitatori attesi, 75 i luoghi del Festival in tutta la città, centinaia i giornalisti e divulgatori che racconteranno al mondo la ricchezza del programma. Arata ha specificato che nel programma sono state aggiunte altre conferenze proprio sul cambiamento climatico e sull’ambiente: “analizzeremo i dati” che sono arrivati negli ultimi giorni. “C’è stata una caduta di pioggia di 500 millimetri in pochissime ore”, ha detto. “Sicuramente è stata costruita una città schiacciando dei fiumi ma non è solo colpa dell’uomo”. Vittorio Bo, direttore del Festival, ha aggiunto che “siamo sempre stati attenti, in questi anni, alla meteorologia, alle misure del tempo. Purtroppo in questo frangente si sono rivelate drammaticamente più preoccupanti. Nello stesso tempo rappresentiamo una grande comunità, di scienziati, di giovani, di cittadini che si sentono legati a Genova”. “Il festival diventerà qualcosa di più – ha detto – ed uno dei segreti della nostra formula. Cerchiamo di non renderlo in modo esclusivo”. Il festival è un evento ormai imitato in altre parti del mondo: “E’ sicuramente un festival particolare che ha ispirato altri eventi simili”.

L’INAF, partner scientifico della manifestazione da anni, sarà presente a Genova con un’installazione molto particolare. L’artista piemontese Mauro Benetti trasformerà davanti agli occhi dei visitatoti del Festival la cupola metallica del planetario in un fluorescente paesaggio lunare nel secondo cortile di Palazzo Ducale. L’opera, a cura dell’architetto Beth Vermeer (Design Of The Universe), è il risultato di una complessa preparazione di disegno e cucitura su tessuto elastico (in cantiere da venerdì, per chi voglia seguire i lavori) e avvolge come una seconda pelle la cupola del planetario digitale in un affresco d’impatto alchemico. In occasione della presentazione dell’installazione, l’artista si esibirà per il pubblico in una performance di action painting per dare il tocco finale all’opera, raccontandoci la sua Luna. All’interno grazie alla tecnologia digitale sarà possibile esplorare l’Universo nello spazio e nel tempo sorvolando da vicino i pianeti del Sistema Solare, le nebulose, le galassie e i buchi neri. L’Istituto Nazionale di Astrofisica sarà rappresentato anche dal presidente Giovanni Bignami, il quale, il 31 ottobre alle ore 21, terrà una conferenza/spettacolo sull’affascinante tema dei viaggi nello spazio e della freccia del tempo, dal passato al futuro.

Ideato e organizzato dall’Associazione Festival della Scienza, con l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, il sostegno istituzionale di Regione Liguria, CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche e la partnership di Telecom Italia, il festival verrà inaugurato dal Nobel per la Fisica Serge Haroche. Nel corso delle conferenze, tra gli ospiti nazionali e internazionali, il matematico e presidente dell’European Research Council Jean-Pierre Bourguignon, il fisico Carlo Rovelli, il presidente dell’Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica Massimo Inguscio, il giornalista e divulgatore David Quammen. Partner fondatore del Festival è la Telecom che quest’anno ha organizzato un appuntamento speciale con #ITALIAX10: dieci brillanti ricercatori condivideranno in dieci minuti ciascuno i propri percorsi professionali e personali.