ORBITA SOLITARIA PER LA LUNA DI SATURNO

Pan si fa il vuoto intorno

La foto scattata dalla camera a campo stretto in dotazione sull'orbiter Cassini mostra la luna più interna di Saturno nel “vuoto” che si fa intorno. Gli scienziati ipotizzano che il processo per il quale Pan tiene pulita la sua area di influenza sia lo stesso che entra in azione nei dischi protoplanetari

Ben visibile la fascia di vuoto nella quale orbita Pn, il piccolo puntino che potete individuare nella striscia di vuoto tra gli anelli.  Credit: NASA/JPL-Caltech/Space Science Institute

Ben visibile la fascia di vuoto nella quale orbita Pan, il piccolo puntino che potete individuare nella striscia nera tra gli anelli di Saturno.
Credit: NASA/JPL-Caltech/Space Science Institute

Pan, la luna più interna di Saturno, orbita in apparenza da sola attorno al pianeta gigante all’interno della divisione di Encke, nell’anello A di Saturno. Mai nome fu più appropriato, infatti Pan – il cui nome deriva dal greco paein, cioè “pascolare” – è un satellite pastore, ovvero un satellite naturale che con la sua particolare orbita in prossimità di un anello planetario, contribuisce a mantenerlo stabile pur modificandone la forma e l’estensione attraverso meccanismi di interazione gravitazionale. D’altronde la stessa ninfa Driope, madre del dio greco Pan, secondo il mito fuggì terrorizzata alla sua nascita per l’aspetto deforme del figlio. Non sarà a causa della sua bruttezza, ma anche la luna che ne porta il nome orbita sola intorno a Saturno, provocando l’allontanamento di tutti i corpuscoli che si trovino nel campo di azione della sua orbita.

Con i suoi 28 chilometri di diametro Pan mantiene la divisione libera da particelle ghiacciate, spingendole  indietro verso gli anelli quando se ne allontanano. Gli scienziati oggi ritengono che si inneschi un processo simile nei dischi protoplanetari – strutture discoidali di gas, polveri e ghiaccio in orbita attorno ad una stella o, più spesso, ad una protostella – dai quali hanno origine i pianeti.

L’immagine inquadra  la faccia esposta al sole degli anelli da un’angolazione di circa 38 gradi al di sopra del piano degli anelli stessi ed è stata raccolta dalla sonda Cassini con la sua camera ad angolo stretto nella luce visibile il 3 maggio di quest’anno.

La veduta è stata acquisita da una distanza di circa 3.2 milioni di chilometri di distanza da Pan, con un angolo, o fase,  tra il Sole, Pan e il veicolo spaziale di 56 gradi. La scala è di 19 chilometri per pixel.

La missione Cassini-Huygens è un progetto congiunto NASA, ESA ed ASI lanciata il 15 ottobre 1997, con il compito di studiare il sistema di Saturno, comprese le sue lune e i suoi anelli. Le due fotocamere a bordo di Cassini sono gestite dal Jet Propulsion Laboratory, divisione del California Institute of Technology di Pasadena, dove sono state progettate, sviluppate ed assemblate. Il centro operativo che analizza le immagini ha la sua base presso lo Space Science Institute di Boulder, in Colorado.

Per chi fosse interessato alla missione Cassini-Huygens è possibile trovare maggiori informazioni agli indirizzi http://www.nasa.gov/cassini e http://saturn.jpl.nasa.gov. La pagina del centro elaborazione immagini di Cassini è invece http://ciclops.org.

Qui invece gli articoli di Media INAF riguardanti la missione Cassini-Hygens