LA SONDA SCRUTA LE CREPE DI GHIACCIO

Dione in posa per Cassini

La sonda della NASA ha fotografato di nuovo la luna del sesto pianeta del Sistema solare: si nota la complessa rete di striature ghiacciate sulla superficie dell'emisfero posteriore del satellite.

Dione, uno dei satelliti naturali di Saturno, fotografato dalla sonda della NASA Cassini. Crediti: NASA/JPL-Caltech/Space Science Institute

Dione, uno dei satelliti naturali di Saturno, fotografato dalla sonda della NASA Cassini. Crediti: NASA/JPL-Caltech/Space Science Institute

Nella immagine è possibile vedere una delle caratteristiche più importanti di Dione, uno dei satelliti naturali più brillanti di Saturno studiati dalla sonda della NASA Cassini. Si tratta di una serie di dirupi scoscesi ricoperti di ghiaccio,  una rete di luminose e sottili striature che si alternano a profondi crateri: gli esperti sostengono che questo indica che si tratta di una formazione geologica piuttosto recente recente. Molti sostengono che queste striature si siano formate in seguito ad eruzioni lungo le fessure che precipitarono sulla superficie sotto forma di neve o cenere, ma anche i terremoti potrebbero essern8e i responsabili. I crateri, invece, sono stati creati durante un pesante bombardamento meteorico in passato.

Queste formazioni si trovano nell’emisfero posteriore di Dione. Quello anteriore, invece, è caratterizzato da una superficie uniforme e brillante. L’immagine in alto è stata scattata il 10 settembre 2013, a una distanza di 892,000 chilometri con una scala di 5 chilometri per pixel.

L’immagine qui sotto, invece, risale all’ottobre del 2008.

Un'immagine di Dione del 2008 scattata da Cassini. Crediti: NASA/JPL/Space Science Institute

Un’immagine di Dione del 2008 scattata da Cassini. Crediti: NASA/JPL/Space Science Institute

Per saperne di più:

Visita il sito della missione Cassini-Huygens