MUNITEVI DI OCCHIALINI

Asteroide in 3D

L'ESA ha realizzato una versione tridimensionale dell'immagine risultata dai dati raccolti dalla sonda Rosetta nel 2008 durante l'incontro ravvicinato con l'asteroide Steins, mentre era diretta verso la cometa Churyumov - Gerasimenko, che raggiungerà a fine 2014. Sulla superficie di Steins è possibile contare più di 40 crateri da impatto.

Crediti: ESA ©2008 MPS for OSIRIS Team MPS/UPD/LAM/IAA/RSSD/INTA/UPM/DASP/IDA

Crediti: ESA ©2008 MPS for OSIRIS Team MPS/UPD/LAM/IAA/RSSD/INTA/UPM/DASP/IDA

L’Agenzia spaziale europea (ESA) ha rilasciato una nuova immagine dell’asteroide Steins in 3D, proprio per festeggiare il quinto anniversario del fly-by sull’asteroide effettuato dalla sonda Rosetta il 5 settembre del 2008, durante il viaggio verso la cometa Churyumov – Gerasimenko.

Steins è una roccia di 5 km di diametro a forma del diamante. Sulla superficie si possono distinguere chiaramente una quarantina di crateri da impatto, tra i quali il grande cratere nella parte superiore di Steins, di due chilometri di diametro e 300 di profondità, e poi anche la catena di piccoli crateri che collegano il polo nord alla parte inferiore della roccia.

La Wide Angle Camera a bordo di Rosetta ha lavorato per tutto il flyby che ha portato la sonda ad una distanza di 800 chilometri dalla superficie di Steins il cui diametro è di soli 5 chilomeri. La foto rende ovviamente di più se vista con gli occhiali stereoscopici con filtri rosso-verde o rosso-blu.

Dopo quell’incontro nel 2008, Rosetta ha visitato l’asteroide Lutetia nel luglio 2010 e attualmente è stata messa in ibernazione. La sonda si risveglierà alla fine di gennaio 2014 per iniziare a preparare il suo incontro con la cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko, dopo un decennio di viaggio nello spazio.

Rosetta poi accompagnerà la cometa nella sua orbita intorno al Sole, studiando per la prima volta come si trasforma la sua superficie ghiacciata sotto il calore del Sole. La missione dispone anche di un lander, chiamato Philae, che toccherà la superficie della cometa nel novembre del 2014, con un’operazione senza precedenti.