BRACCIO DI FERRO GRAVITAZIONALE FRA LE NUBI

All’origine della Corrente Magellanica

Gli astronomi, usando Hubble, hanno scoperto che il lungo ponte di idrogeno neutro e stelle che lega la nostra galassia alle due galassie satelliti non è stato creato solo dai gas provenienti dalla Piccola Nube di Magellano, ma anche da un'emorragia di gas e materiale della Grande Nube.

Recenti studi e nuovi modelli computerizzati sembrano aver trovato una soluzione al mistero quarantennale della Corrente Magellanica, vale a dire quel flusso di idrogeno neutro e stelle, scoperto nel 1972, originato dall’interazione gravitazionale tra la Via Lattea e le due Nubi di Magellano. Il lungo ponte di gas si sarebbe formato a causa delle intense forze mareali che legano, come due satelliti, le nubi alla nostra galassia.

Secondo i ricercatori, che hanno utilizzando il telescopio spaziale Hubble di NASA/ESA per le osservazioni, il fenomeno è principalmente causato dalla Piccola Nube di Magellano e risale a circa 2 miliardi di anni fa. Le Nubi di Magellano sono due galassie nane molto vicine alla Via Lattea tra le quali intercorre un forte legame gravitazionale, che le spinge sempre di più verso di noi. Nuove osservazioni con Hubble hanno dimostrato che la maggior parte del gas e del materiale di cui è composta la Corrente Magellanica proviene non solo dalla Piccola Nube, bensì una seconda e più recente zona è stata formata da materiale strappato via dalla Grande Nube.

Credit for the radio/visible light image: David L. Nidever, et al., NRAO/AUI/NSF and Mellinger, LAB Survey, Parkes Observatory, Westerbork Observatory, and Arecibo Observatory.

Credit for the radio/visible light image: David L. Nidever, et al., NRAO/AUI/NSF and Mellinger, LAB Survey, Parkes Observatory, Westerbork Observatory, and Arecibo Observatory.

Gli esperti si sono avvalsi anche del Cosmic Origins Spectrograph (COS) montato su Hubble per determinare l’origine dei filamenti di gas, di concerto con il Very Large Telescope dell’ESO, con il quale hanno misurato la quantità di elementi pesanti, come l’ossigeno e lo zolfo, in sei zone diverse della Corrente. Maggiori quantità sono state trovate in prossimità delle due Nubi, mentre all’interno della corrente stessa sono stati rilevati bassi livelli di elementi pesanti.

La scoperta di una zona di recente formazione è stata sorprendente e inattesa per i ricercatori, che hanno sempre pensato che la corrente fosse stata interamente originata dalla Piccola Nube, proprio perché di massa inferiore e meno legata gravitazionalmente alla Via Lattea. La Grande Nube di Magellano, essendo più grande, è sempre stata ritenuta più capace di tenere aggrappati i gas, fondamentali per la formazione di nuove stelle.

Mano a mano che queste nubi si avvicinano alla Via Lattea e al suo alone di gas caldi, la pressione esercitata da questi ultimi spinge i gas delle nubi nello spazio. Questo processo, insieme al braccio di ferro gravitazionale  tra le due Nubi di Magellano, si pensa sia il principale responsabile della formazione della Corrente Magellanica.