ULTIMO CAFFE' SCIENTIFICO A CAGLIARI

Star Trek: cosa cerchiamo lassù?

Organizzati da Sardegna Ricerca e Sissa Medialab, si sono conclusi sabato i Café Scientifici in programma nella Mediateca del Mediterraneo. Ultimo appuntamento con il Direttore dell'INAF-Osservatorio Astronomico di Cagliari, Andrea Possenti, la scrittrice Simona Cerrato e il curatore scientifico del Planetario di Roma, Stefano Giovanardi

15.06.2013, ore 15:00

Andrea Possenti, Simona Cerrato e Stefano Giovanardi durante il cafè scientifico "Star trek: cosa cerchiamo lassù?"

Andrea Possenti, Simona Cerrato e Stefano Giovanardi durante il cafè scientifico “Star trek: cosa cerchiamo lassù?”

Sabato pomeriggio a Cagliari splendeva il sole: per il primo vero weekend estivo, mezza Cagliari era sdraiata al sole per le prove generali della stagione balneare. Nonostante questo un folto pubblico di curiosi (adulti e ragazzini) si è comunque riunito al Cafè “I sette vizi” della Mediateca del Mediterraneo di Cagliari per ascoltare il direttore dell’INAF – Osservatorio Astronomico di CagliariAndrea Possenti, e uno dei curatori scientifici del Planetario di Roma, Stefano Giovanardi.

Il cafè scientifico, dal titolo “Star Trek: cosa cerchiamo lassù?”, abilmente condotto dall’astrofisica e scrittrice Simona Cerrato, è iniziato subito in modo coinvolgente con un tipico “discussion game”. Su iniziativa di Paola Rodari (SISSA MediaLab) il pubblico è stato invitato infatti a trasformarsi in un virtuale comitato di valutazione di una serie di progetti di ricerca, forniti loro dagli organizzatori, con il compito di sistemarli secondo una personale graduatoria di priorità in vista di un’ipotetica assegnazione di fondi.

Grazie ai risultati del gioco iniziale e alle domande poste dal pubblico, è nata un’avvincente discussione che ha portato i relatori a raccontare le frontiere della ricerca astrofisica, dall’origine e composizione dell’Universo alle ricerche sui pianeti extrasolari, dal rischio di impatti di asteroidi alle onde gravitazionali, all’astrobiologia e la ricerca di altre forme di vita.

Durante l’incontro si è parlato dei risultati di missioni passate e presenti (i pianeti scoperti con Kepler e i risultati ottenuti con il telescopio spaziale Hubble) e dei grandi progetti futuri (per esempio SKA, E-ELT, VIRGO, ma anche SRT) e soprattutto di come l’astrofisica dell’ultimo secolo abbia cambiato radicalmente la nostra visione del mondo, aumentando nello stesso tempo il senso comune di responsabilità verso il nostro pianeta, quello che Giovanardi ha definito “ecologia cosmica”.

Ruolo fondamentale è stato quello dei più piccoli che hanno posto difficili domande sull’energia oscura, sui comportamenti dei buchi neri e sulle distorsioni spazio-temporali. Ma c’è stato spazio anche per discussioni più “leggere”, come la divertente chiacchierata sulla possibilità di trasmettere prima o poi un concerto rock dallo spazio.

La bravura dei relatori nell’esporre in modo semplice e coinvolgente e la formula informale, tra un aperitivo e un caffè, hanno decretato il successo dell’evento, ultimo appuntamento di una serie di eventi di divulgazione scientifica organizzati da Sardegna Ricerche e Sissa Medialab, che riprenderanno con un fitto programma il prossimo autunno.