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UNA GALASSIA STARBURST PER HUBBLE

Un vortice di stelle brillanti

Si chiama J125013.50+073441.5 ed è la nuova galassia a intensa formazione stellare fotografata dal telescopio spaziale di NASA ed ESA. La galassia è avvolta da un ammasso di materiale che le dà la forma a vortice.

Galassia starburst J125013.50+073441.5. (Crediti: ESA/Hubble & NASA, M. Hayes)

Si chiama J125013.50+073441.5 la bella e scintillante galassia catturata in questa immagine dal telescopio spaziale Hubble (NASA/ESA). Si tratta di una galassia starburst, una sistema il cui processo di formazione stellare è particolarmente inteso e violento.

Nell’immagine si può notare un brillante ammasso di materiale che sembra avvolgere la galassia dando vita ad una forma a vortice. Le regioni nelle quali le stelle si stanno formando sono evidenziate da punti azzurri brillanti lungo i bracci galattici.

I dati di questa immagine sono stati raccolti dalla Wide Field Camera 3 di Hubble, come parte dello studio Lyman Alpha Reference Sampe (LARS) sull’interazione tra la radiazioni e la materia nelle galassie starburst relativamente vicine.

I ricercatori si occupano di questa tipologia di galassie per studiare l’evoluzione e la formazione stellare, perché contengono una grande quantità di gas, materia prima della formazione di nuove stelle. In galassie come J125013.50+073441.5 il violento momento di formazione stellare è solo una fase: una volta che il gas è terminato, il tasso di nascita di nuove stelle cala drasticamente.

J125013.50+073441.5 non è la prima galassia starburst fotografata da Hubble: ricordiamo anche la galassia delle Antenne e M82. Quest’ultima sta formando galassie a un ritmo dieci volte superiore rispetto alla nostra Via Lattea.

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Eleonora Ferroni: Eleonora Ferroni è nata nel 1987. Giornalista pubblicista e laureata in Giornalismo alla Lumsa nel 2012, dal 2010 ha cominciato la gavetta giornalistica in giornale locale della sua città, IlCapoluogo.it dell'Aquila. Da sempre appassionata di giornalismo scientifico, dal 2012 ha iniziato una collaborazione con l’Ufficio stampa dell’INAF, Istituto Nazionale di Astrofisica di Roma, e con la testata giornalistica MediaINAF. Dal 2013 scrive anche per il quotidiano Globalist.it