VALORIZZARE I LUOGHI DELLA RICERCA

Sul colle di Galileo

La collina di Arcetri affacciata sulla città di Firenze e Villa "Il Gioiello" saranno al centro di nuove iniziative scientifiche grazie ad un accordo tra Università e enti di ricerca, tra cui l'INAF. Il luogo dove Galilei trascorse i suoi ultimi anni è stato designato sito storico della European Physical Society.

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È la collina di Arcetri, che si affaccia sulla città di Firenze, il luogo dove Galileo Galilei stabilì la residenza dei suoi ultimi anni, presso Villa Il Gioiello. E ad Arcetri ancora oggi si continua a ‘respirare’ scienza: qui vi sono strutture dell’Università di Firenze, del Consiglio Nazionale delle Ricerche, dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e dell’INAF con l’Osservatorio Astrofisico. Enti che hanno deciso di stabilire un accordo per promuovere i luoghi storici della ricerca – e in particolare Villa Il Gioiello, di proprietà dell’Università di Firenze – come sede privilegiata per incontri, workshop e iniziative di alta formazione, dando così il via all’iniziativa “Il colle di Galileo”, in cui sono coinvolti anche il Max-Planck-Institute of Quantum Optics e l’Istituto Italiano di Tecnologia.

Destinatari di queste attività saranno soprattutto i giovani studiosi che, in uno dei luoghi più incantevoli di Firenze, potranno discutere e confrontarsi con i colleghi più esperti, così come accadeva tra i discepoli di Galileo e il grande scienziato quattro secoli fa. A ricordare e testimoniare l’importanza storica e scientifica di questo luogo arriva oggi la designazione di “Historic Site of the European Physical Society (EPS)” per il colle di Arcetri. Una tradizione pluricentenaria che potrebbe rafforzarsi nei prossimi anni qualora Arcetri ospitasse le attività delle scuole di dottorato nazionali e internazionali in fisica e astrofisica.

Alla presentazione dell’iniziativa, svoltasi oggi a Firenze, sono intervenuti il rettore della locale Università Alberto Tesi, la vicepresidente della European Physical Society Luisa Cifarelli, il presidente del Comitato “Il Colle di Galileo” Giacomo Poggi e il direttore della rivista “Il Colle di Galileo”, che diffonderà le attività svolte sotto l’egida del progetto, Roberto Casalbuoni, i rappresentanti delle istituzioni scientifiche di Arcetri, il vicepresidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare-INFN Antonio Masiero, il direttore dell’Istituto Nazionale di Ottica-INO del CNR Paolo De Natale.

“La Collina di Arcetri è unica nel mondo perché, dopo 4 secoli di storia scientifica, è adesso un centro di ricerca di primo piano a livello mondiale, in costante sviluppo – riferisce Filippo Mannucci, direttore dell’Osservatorio Astrofisico di Arcetri (INAF), anch’egli presente alla cerimonia – Quando, attorno al 1860, la collina di Arcetri fu scelta come sede del nuovo grande Osservatorio, si realizzò una continuità ideale con l’opera di Galileo, proseguita con la fondazione di tutti gli altri istituti. E’ un ambiente molto vivo e stimolante, dove lavorano molti scienziati di livello internazionale”.