DA CURIOSITY VISTE INTERATTIVE E IN 3D

Toccare Marte con un dito

Ci sono voluti tre giorni marziani e la visione stereoscopica della Navigation Camera, ma il risultato dell’ultima fatica di Curiosity è spettacolare: immagini a tre dimensioni di Mount Sharp e un panorama a 360 gradi da esplorare in punta di mouse grazie a una semplice applicazione scaricabile dalla rete. Una sorta di "Mars Street View" sul suolo del pianeta rosso.

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Snapshot dell’applicazione per la navigazione panoramica di Marte. Crediti per le immagini: NASA/JPL-Caltech

Avete presente Street View, la popolarissima tecnologia targata Google che da qualche anno ci fa passeggiare per le vie del mondo senza mettere piede fuori di casa? Bene, usando il rover Curiosity come una sorta di “Google Car”, la NASA ci permette ora di vivere un’analoga esperienza virtuale sul suolo del pianeta rosso. Combinando in un’unica immagine composita dozzine di foto scattate – fra il 23 e il 26 gennaio scorso, nei giorni marziani (sol) 166, 168 e 169 – dalla Navigation Camera del laboratorio su ruote, lo specialista di ricostruzioni panoramiche John O’Connor ha reso disponibile un’applicazione che permette d’esplorare a 360 gradi e in modo interattivo, voltandosi e zoomando a piacere, la zona circostante il “sito di scavo” John Klein. È pure possibile alzare gli occhi al cielo, ripulito per l’occasione da tutte le “cuciture” fra una foto e l’altra così da simulare, nel modo più realistico possibile, l’impressione che avrebbe una persona che si trovasse effettivamente lì in piedi.

E visto che le macchine fotografiche presenti sulla Navigation Camera sono due, proprio come i nostri occhi, consentendo dunque una visione stereoscopica, chi ha conservato un paio di quegli occhialini bicolore per la visione dei film in 3D – lente rossa a sinistra, verde a destra, raccomanda la NASA – potrà anche assaporare, oltre al panorama interattivo, le immagini in tre dimensioni di Mount Sharp e dintorni. In primissimo piano, sia nel caso della panoramica che per le immagini in 3D, il rover stesso con tutto il suo armamentario, in procinto, all’epoca, a dare il via alle sue prime incursioni con il trapano.

Insomma, in attesa di atterrarci sul serio, magari con un viaggio senza ritorno come quello prospettato da Mars One, le occasioni per prendere confidenza con il pianeta rosso diventano sempre più frequenti e coinvolgenti, seppure ancora del tutto virtuali.

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