PASSAGGIO AL PERIELIO IL 28 NOVEMBRE 2013

La cometa del secolo catturata da Hubble

Gli esperti l'hanno già denominata la cometa più bella del nostro secolo. E' ISON, e il picco della sua attività sarà il 28 novembre quando arriverà al perielio, cioè molto vicina al Sole, e sarà visibile a occhio nudo dalla Terra. Se non evaporerà e resisterà al calore solare, a gennaio potremmo assistere a una pioggia di stelle cadenti.

Cometa ISON (C/2012 S1)

Crediti: NASA, ESA, J.-Y. Li (Planetary Science Institute), e Hubble Comet ISON Imaging Science Team

Il telescopio spaziale Hubble di NASA ed ESA ci regala sempre immagini straordinarie. Questa volta la protagonista dello scatto è la cometa  ISON (C/2012 S1), una cometa radente (vale a dire che passa al perielio molto vicina alla superficie del Sole) scoperta nel 2012. Secondo gli addetti ai lavori è la cometa più bella e luminosa del secolo. Questo tipo di oggetti possono disintegrarsi ed evaporare completamente durante il passaggio così ravvicinato al Sole. Questa è l’immagine più limpida mai scattata di ISON (International Scientific Optical Network).

Un team di ricercatori dell’Università del Maryland (USA) sta seguendo da vicino il viaggio di ISON nel Sistema solare. Come le altre comete, ISON è una palla di ghiaccio, gas e polvere cosmica, che viaggia spinta dalla forza gravitazionale del Sole e dei pianeti. L’orbita di ISON la porterà al perielio il 28 novembre 2013 ad una distanza di 0,012 UA dalla superficie solare (circa 1.126.300 chilometri). ISON E’  stata scoperta da due astronomi russi il 21 settembre 2012 utilizzando l’International Scientific Optical Network di 40 centimetri, vicino a Kislovodsk.

La polverosa nuvola in testa è di circa 5.000 chilometri mentre la coda è lunga oltre 92.000 chilometri. Eppure il nucleo della cometa è sorprendentemente piccolo: non più di 4,8 – 6,5 chilometri di diametro, per questo si ipotizza che al passaggio al perielio ISON si disintegrerà.

Questa immagine è stata scatta lo scorso 10 aprile, quando la cometa si trovava a circa 621 milioni di chilometri dal Sole (quasi in prossimità di Giove). Questi oggetti tendono ad attivarsi mentre si avvicinano al Sole, quando questo scioglie ed evapora il ghiaccio e i gas che compongono l’involucro. ISON è già da tempo attiva, nonostante si trovi ancora abbastanza lontana dal Sole: la sua coda è già molto luminosa, grazie alle particelle di polvere che riflettono al luce solare.

A novembre, però, ISON potrebbe brillare in cielo come la luna piena e sarà visibile anche a occhio nudo. Se non verrà disintegrata, a metà gennaio del 2014 la cometa ormai in fase di allontanamento dal Sole potrebbe lasciare un ultimo regalo agli spettatori terrestri: uno sciame meteorico, quindi una bellissima pioggia di stelle cadenti.

Per la prossima settimana sono previsti degli update sullo studio della cometa e dei gas che la compongono, in modo da determinare la temperatura iniziale della cometa, in modo tale da individuare il luogo nel Sistema solare dove si è formata. Gli astronomi credono che provenga dalla Nube di Oort, un vero e proprio vivaio per i corpi ghiacciati, lontano dal calore e dalla luce del nostro Sistema solare.

Insomma, preparatevi alla cometa del secolo.