L'ANNUNCIO UFFICIALE SUL SITO ESA

Alla NASA piace Euclid

Era una decisione auspicata da tempo e in qualche modo attesa. La NASA entra ufficialmente come partner della missione per la ricerca dell'energia e della materia oscura, Euclid. Media missione dell'ESA ideata e approvata nell'ambito del programma Cosmic Vision, vede un'ampissima partecipazione italiana, con ASI, INAF e varie università italiane. Un contributo in strumentazione e in oltre duecento ricercatori del nostro paese. Vettolani (INAF): "la scelta della NASA conferma le grandi aspettative che sono riposte in questo progetto"

Euclid_node_full_imageLa missione Euclid dell’ESA per esplorare il lato nascosto dell’Universo – energia oscura e materia oscura – ha un nuovo partner, la NASA. La decisione era nell’aria, ma l’annuncio ufficiale è giunto solo oggi. Una scelta che conferma il grande valore scientifico attribuito a questo missione, alla quale l’Italia partecipa con propria strumentazione e oltre duecento ricercatori.

La NASA e l’ESA hanno ufficialmente annunciato la partecipazione dell’Agenzia Spaziale Americana alla missione di classe media destinata allo studio della materia  ed energia oscura che fa parte del programma dell’Agenzia Spaziale Europea Cosmic Vision.

Euclid infatti studierà l’Universo Oscuro con grande precisione, tracciando la distribuzione e l’evoluzione delle enigmatiche materia oscura ed energia oscura in tutto l’Universo. Utilizzerà un telescopio di 1,2 m di diametro e due strumenti per mappare la distribuzione tridimensionale di circa due miliardi di galassie e della materia oscura che le circonda, oltre un terzo dell’intero cielo.

L’Italia è coinvolta nella missione attraverso la realizzazione di sottosistemi dei due strumenti di bordo, la responsabilità del Segmento di Terra e ruoli importanti nella gestione degli aspetti sia tecnici sia scientifici della missione. Il nostro Paese è, insieme alla Francia, uno dei due partner maggiori e la sua partecipazione è finanziata e supportata principalmente dall’Agenzia Spaziale Italiana. In Euclid sono coinvolti oltre duecento scienziati italiani, appartenenti all’INAF (principalmente gli Istituti IAPS, IASF di Bologna e Milano, e gli Osservatori Astronomici di Bologna, Brera, Padova, Roma, Torino e Trieste) e a numerose Università (principalmente UniBO, Roma La Sapienza, Roma Tor Vergata, UniTS, SISSA).

Euclid ha ricevuto lo scorso giugno l’approvazione finale necessaria dall’ESA Science Programme Committee (SPC) per far passare il progetto alla fase di costruzione, per arrivare al lancio nel 2020.

“L’Agenzia Spaziale Italiana contribuisce in maniera fondamentale – sottolinea Barbara Negri, responsabile dell’Esplorazione e Osservazione dell’Universo dell’ASI – alla realizzazione del programma “Cosmic Vision 2015-2025″ di ESA  di cui Euclid è la seconda delle missioni di classe media. In particolare per la missione Euclid ASI supporterà le attività scientifiche e tecniche svolte da INAF e dall’Università di Bologna e, in parallelo, finanzierà l’industria italiana che ha il compito di realizzare i delicati sottosistemi dei due strumenti di bordo di responsabilità italiana.”

“E’ un successo corale di un grande team internazionale in cui l’Italia ha sempre avuto un ruolo chiave fin dall’inizio (2007). Euclid diventa ora la punta di diamante per gli studi dell’Universo nei prossimi 20 anni, e rappresenta un investimento prezioso per i giovani scienziati italiani” concorda Andrea Cimatti, dell’Università di Bologna, rappresentante italiano nel Board del Consorzio Euclid e membro dello Euclid Science Team (EST).

“La scelta della NASA di condividere formalmente la missione con ESA – dice Paolo Vettolani Direttore Scientifico dell’INAF – conferma le grandi aspettative che sono riposte su questo progetto, che vede l’Europa e in particolare l’Italia, all’avanguardia nelle ricerche cosmologiche. I dati che otterremo con Euclid permetteranno inoltre – conclude Vettolani – di far progredire molte altre problematiche astrofisiche di forte interesse per una vasta comunità”.