INAUGURATO IL MURCHISON WIDEFIELD ARRAY

Un nuovo occhio sul Sole

Ci sono voluti 8 anni e 53 milioni di dollari, ma ora MWA è pronto per monitorare l'attività del Sole e per scrutare a fondo la storia del nostro Universo. Secondo i ricercatori coinvolti nel progetto i dati raccolti dal nuovo radio telescopio segneranno un grande passo avanti in numerosi campi dell'astrofisica.

Credit: foto di Paul Bourke e Jonathan Knispel. WASP (UWA), iVEC, ICRAR, and CSIRO.

Nuovi occhi sull’Universo si preparano a spalancarsi nell’Australia Ovest e i ricercatori promettono di far risparmiare al mondo qualche miliardo di dollari. Parliamo del Murchison Widefield Array (MWA), un progetto congiunto tra un consorzio internazionale di università sparse in tutto il pianeta per costruire un radio telescopio a bassa frequenza, che opererà tra gli 80 e i 300 MHz.

Il progetto è stato lanciato lo scorso 30 novembre e permetterà ai ricercatori di studiare meglio gli eventi solari, come i flare che spesso causano problemi alle comunicazioni terrestri. Grazie a MWA sarà possibile ridimensionare questi problemi. MWA sarà in grado di localizzare le traiettorie delle tempeste solari, quadruplicando il tempo di preavviso attualmente concesso dai satelliti orbitanti attorno alla Terra.

Il costo complessivo del progetto è di 53 milioni di dollari statunitensi e ha coinvolto 13 istituti in Australia, Stati Uniti, India e Nuova Zelanda. La guida dei lavori è stata affidata alla Australia Curtin University.

Lo scorso 2011 gli esperti hanno messo in guardia l’economia mondiale affermando che le tempeste solari, o eventi simili, possono causare seri problemi nell’ambito delle telecomunicazioni che possono ammontare anche a 2 milioni di miliardi di dollari. Per questo motivo, i ricercatori affermano soddisfatti che il nuovo radio telescopio permetterà un grande risparmio.

I lavori di costruzione sono durati ben 8 anni e sono stati realizzati presso il radio osservatorio astronomico di Murchison, scelto perché secondo gli esperti è il migliore sito osservativo al mondo per un radiotelescopio a basse frequenze. MWA lavorerà in maniera congiunta con il vicno di casa SKA (Square Kilometre Array), attualmente ancora in fase di studio e che verrà costruito in parte nel sud dell’Australia, in parte in Sud Africa. MWA sarà situato a circa 370 km a nord-est di Geraldton (quasi 800 km da Perth).

Il telescopio si estende su un’area di 3 chilometri di diametro ed è del tutto statico (senza parti in movimento). MWA utilizza 2.048 antenne a dipolo con doppia polarizzazione disposte in una formazione strategica di 128 gruppi.

Murchison Widefield Array.

«MWA sarà un occhio rivolto al Sole durante i periodi di massima attività. Potenzialmente possiamo aspettarci dei benefici dal suo lavoro, per l’intera popolazione del pianeta», ha detto Steven Tingay, direttore di MWA e professore di radio astronomia all’Università Curtin.

I ricercatori saranno in grado anche di studiare meglio la storia dell’Universo, dal Big Bang a oggi, nonché la formazione delle galassie. «Capire le importanti trasformazioni che hanno interessato il nostro Universo, 13 miliardi di anni fa, è, secondo me, l’ultima frontiera dell’astrofisica. Sono stati 8 anni di lavoro che hanno portato a questo punto ed è eccitante aver completato la costruzione e cominciare a raccogliere i primi dati», ha detto ancora il professor Tingay.

IL PROGETTO DELLO Square Kilometre Array (SKA) – SKA è un ambizioso progetto su scala mondiale al quale la comunità scientifica italiana, rappresentata dall’INAF, Istituto nazionale di Astrofisica, ha partecipato attivamente. L’INAF guida l’Italia nel ristretto gruppo dei Paesi promotori: Australia, Canada, Cina, Nuova Zelanda, Sud Africa, Paesi Bassi e Regno Unito. SKA, al momento del “varo”, sarà composto da un grandissimo numero di antenne per  1 km quadrato complessivo di area di raccolta dei segnali provenienti dal cosmo.

Ma non sarà l’unico primato di questo gioiello della ricerca astrofisica.  SKA avrà un grande campo di osservazione, un’estensione di alcune migliaia di km e tecnologie innovative per ricevitori, trasporto ed elaborazione del segnale e calcolo. Un rete di antenne di radioastronomia che si dispiegherà su due continenti, quello oceanico, in Australia, e quello africano, in Sud Africa.

Il radio telescopio lavorerà su un grande intervallo di frequenze con un miglioramento di 50 volte in sensibilità e di oltre 100 volte in velocità di osservazione del cielo, rispetto agli strumenti attuali. Considerate le prestazioni ed i costi conseguentemente previsti, apri a circa 1500 milioni di euro, vede necessariamente un coinvolgimento su scala mondiale.

Per maggiori informazioni sul Murchison Widefield Array: