PREMIATA DALLA NASA L'ITALIA DI JUNO

L’Aquila per Giove

In occasione della tappa italiana del Science Working Group della missione Juno, la NASA ha premiato le industrie e gli scienziati italiani per come abbiano portato a termine nei tempi la strumentazione scientifica, nonostante l'Aquila, dove si realizzava KaT alla Thales Alenia Space, fosse stata colpita dal terremoto. Premiata anche Selex Galileo per JIRAM e i PI dei due esperimenti, Alberto Adriani dello IAPS-INAF di Roma e Luciano Iess de La Sapienza. Award anche all'ASI partner della missione

NASA prodiga di premi per gli scienziati e i tecnici italiani che partecipano alla missione Juno, destinazione Giove.

Dopo avere premiato, in occasione del previsto appuntamento italiano dello Science Working Group della missione, l’industria aquilana di Thales Alenia Space e lasciato un riconoscimento al sindaco della città, Massimo Cialente, il gruppo di scienziati americani si è recato a Firenze per consegnare un award ad un’altra industria italiana, Selex Galileo, anch’essa del gruppo Finmeccanica.

Ovviamente i rappresentanti americani del team di Juno, di cui l’Italia, con l’Agenzia Spaziale Italiana è partner, hanno premiato anche gli scienziati che sono alla guida dei due strumenti che il nostro paese fornirà per la sonda: Jiram e KaT, il primo che ha in Alberto Adriani dello IAPS-INAF di Roma  il suo responsabile scientifico, il secondo che vede nello stesso ruolo Luciano IESS dell’Università di Roma, La Sapienza.

“L’Italia – spiega Enrico Flamini, Coordinatore Scientifico dell’ASI – ha avuto da subito un forte coinvolgimento nella missione, fin dalla sua concezione. Abbiamo realizzato due degli strumenti che costituiscono il carico scientifico della sonda: JIRAM, il Jupiter InfraRed Aurora Mapper, per lo studio delle aurore e dell’atmosfera gioviana e KaT, il Ka-band Translator per lo studio del campo gravitazionale del pianeta.

Questo riconoscimento da parte della NASA- aggiunge Alberto Adriani – premia l’incredibile lavoro fatto da tutto il team perché gli strumenti venissero consegnati alla NASA per la loro installazione sulla sonda nei tempi richiesti e nel rispetto delle necessarie elevate prestazioni. È opportuno ricordare come JIRAM e KaT non fossero nella proposta originale approvata dalla NASA. Questo ha significato l’inizio della loro realizzazione un anno dopo gli strumenti americani.

“Mi preme sottolineare – conclude il PI di JIRAM – come Angioletta Coradini, scomparsa un anno fa, abbia permesso al nostro paese di acquisire una leadership mondiale nell’ideazione e realizzazione di strumentazione della famiglia JIRAM, contribuendo, con sonde ESA e NASA, allo studio del sistema di Saturno, dei pianeti Venere e Marte, degli asteroidi Vesta e Cerere, della cometa Churymov-Gerasimenko e tra poco anche di Giove.

La missione, partita da Cape Canaveral il 4 Agosto del 2011, è equipaggiata con 10 strumenti. Juno è una missione molto speciale, è un satellite rotante per mantenere un buona stabilità di posizionamento in un ambiente altamente disturbato come quello gioviano, caratterizzato da forte bombardamento di particelle energetiche, e con le tre grandi superfici dei pannelli solari e l’antenna centrale che puntano sempre verso il Sole e la Terra. L’orbita passa molto vicina a Giove facendo sì che Juno diventerà il più veloce oggetto realizzato dall’uomo, oltre 50 Km al secondo.