LA VIA LATTEA CONTINUA A INGLOBARE STELLE

Fast food stellare

Uno studio dell'Università di Yale ha dimostrato che la Via Lattea continua ad assorbire piccoli ammassi stellari, attirati dalla forza di gravità. Questo spiegherebbe la formazione e la crescita delle galassie. La ricerca è stata resa possibile grazie alla Sloan Digital Sky Survey.

Scorpacciata di stelle per la Via Lattea, che sembra non smettere di inglobare ammassi stellari. Grazie alla Sloan Digital Sky Survey III (SDSS-III), i ricercatori hanno scoperto un gruppo di stelle, probabilmente resti di antichi ammassi, letteralmente ingeriti dalla nostra galassia.

«La forza di gravità della nostra Via Lattea – ha sottolineato l’autrice dello studio Ana Bonaca (Yale) – attira piccole galassie e ammassi stellari che poi diventano parte di essa».

Non è la prima volta che gli studiosi osservano un fenomeno simile: la Via Lattea aveva già mangiato in passato delle galassie nane. Gli ultimi dati analizzati da Bonaca e dal suo team dimostrano che il fascio di stelle inglobato dalla Via Lattea apparteneva a una galassia di piccole dimensioni, insomma un piccolo snack.

Lo studio in questione si è concentrato soprattutto su una regione meridionale del cielo galattico, difficile da analizare. Questa nuova ricerca, pubblicata su The Astrophysical Journal Letters, è fondamentale per comprendere la struttura della Via Lattea.

Si ritiene infatti che le galassie si formino in maniera gerarchica, inglobando altre galassie di minori dimensioni, che vengono attirate dalla forza di gravità. Il fascio di stelle studiato è stato chiamato Triangulum e studiato grazie ai dati della Sloan Digital Sky Survey III, un’estesa cartografia digitale del cielo frutto di una collaborazione internazionale.