LA SCOPERTA GRAZIE AL TELESCOPIO ALMA

Guscio di gigante rossa con spirale

È la prima volta che si riesce a guardare 'dentro' il guscio di una gigante rossa. E quello che hanno visto gli astronomi era del tutto inaspettato. Una struttura di materiale a spirale giustificabile solo dalla presenza di un'altra stella orbitante R Sculptoris, la gigante rossa osservata. Ma non è tutto. Ce lo spiega uno degli autori, un'italiana, laureata a Padova e ora all'università di Vienna: Claudia Paladini

Un guscio con una spirale all’interno. È la scoperta fatta da un team di astronomi usando il radiotelescopio ALMA (Atacama Large Millimeter/submillimeter Array) dell’ESO. Gli astronomi, autori della ricerca che appare sull’edizione settimanale di Nature, hanno infatti scoperto una struttura a spirale del tutto inaspettata nel materiale che circonda la vecchia stella R Sculptoris, una gigante rossa.

“È la prima volta che una struttura di questo tipo, con un guscio sferico esterno, viene trovata intorno a una gigante rossa”, ci dice Claudia Paladini astrofisica italiana che lavora all’Università di Vienna e tra gli autori della ricerca.

Il guscio sferico esterno non è una novità, è il materiale che viene espulso da una gigante rossa , cioè da una stella morente. “ALMA ha però permesso” – aggiunge Claudia Paladini – “di poter andare più a fondo nel guscio scoprendo una spirale di materiale espulso. E questo, secondo i modelli al computer che abbiamo eseguito, testimonia la presenza di un’altra stella orbitante R Sculptoris, che si dimostra essere un sistema binario”.

Poiché espellono grandi quantità di materia, le giganti rosse come R Sculptoris sono tra i principali produttori di quella polvere e quel gas che rappresentano la maggior parte della materia prima che formerà le future generazioni di stelle, di sistemi planetari e successivamente di esseri viventi.

“Infatti – spiega Claudia Paladini – R Sculptoris è una stella con un’atmosfera ricca di carbonio, e il carbonio è una delle basi della vita così come la conosciamo”.

Ma c’è un altro elemento che rende l’analisi di R Sculptoris con ALMA particolarmente significativo: nell’ultima fase della loro vita, le stelle di massa fino a otto volte quella del Sole diventano giganti rosse e perdono grandi quantità di massa in un denso vento stellare. Durante la fase di gigante rossa le stelle mostrano periodicamente pulsazioni termiche, brevi fasi in cui uno strato di elio intorno al nucleo della stella brucia in modo esplosivo. Gli impulsi termici si verificano ogni 10000 – 50000 anni e durano solo poche centinaia d’anni. “Le nuove osservazioni di R Sculptoris considerate in relazione alla sua stella binaria – dice l’astrofisica co-autrice dello studio – ci hanno permesso di stabilire che l’ultimo impulso termico è avvenuto circa 1800 anni fa ed è durato circa 200 anni. E che la stella compagna ha modellato la struttura a spirale nel vento di R Sculptoris”. Ed è la prima volta che si riesce a determinare quando e durata del processo.