3° CONFERENZA REGIONALE

La Sardegna scommette sulla ricerca

Lo sviluppo passa attraverso la ricerca e l'innovazione. E' questa la strada intrapresa dalla Regione Sardegna che ha investito circa 300 milioni di euro per il proprio futuro. Un futuro che si chiama anche Sardinia Radio Telescope. Alla conferenza prenderanno parte anche Nichi D'Amico, a capo del progetto SRT e Andrea Possenti, direttore dell'Osservatorio Astronomico di cagliari dell'INAF

Dal 14.09.2012 al 15.09.2012

La via dello sviluppo passa attraverso il sentiero della ricerca e dell’innovazione”. Così  Giorgio La Spisa, vicepresidente  e assessore alla Programmazione della Regione Sardegna presenta la 3a Conferenza Regionale per la Ricerca e l’Innovazione in Sardegna, in programma il 14 e 15 settembre a Cagliari.

La Conferenza, organizzata dall’Assessorato alla Programmazione della Regione Sardegna e da Sardegna Ricerche, nasce come momento di confronto sulla situazione della ricerca nell’isola e sulle attività in itinere, ma soprattutto per rimarcare il ruolo fondamentale che ricerca scientifica e innovazione tecnologica debbono avere nel processo di sviluppo economico e imprenditoriale. In tre anni dalla prima applicazione della legge regionale n. 7 del 2007 sulla ricerca, circa 300 milioni di euro tra fondi comunitari e regionali sono stati investiti nella ricerca in Sardegna, in netta controtendenza rispetto ai tagli operati nel resto d’Italia. Fondi che hanno finanziato progetti di ricerca di base e progetti industriali e sperimentali, ma anche alta formazione universitaria e progetti educativi.

Oltre quaranta gli interventi previsti suddivisi in otto sezioni (si veda il programma allegato per il dettaglio). Tra questi, una sezione particolare è dedicata alla Radioastronomia in Sardegna. La Regione sarda infatti è uno degli enti finanziatori del Sardinia Radio Telescope (SRT) dell’INAF, l’innovativo radio telescopio di 64 metri di diametro recentemente completato e attualmente sotto collaudo tecnico.

A parlare del ruolo fondamentale della radioastronomia non solo nel panorama della ricerca di base ma anche come volano di sviluppo tecnologico sarà Nichi D’Amico, associato INAF,  professore ordinario presso il Corso di Laurea in fisica dell’Università di Cagliari e Direttore del progetto SRT: “Parlare di sviluppo industriale connesso a impianti radioastronomici di avanguardia come SRT è assolutamente appropriato. La radioastronomia vanta diversi brevetti che hanno avuto applicazioni industriali e di mercato di notevole interesse e risonanza, non ultimo il sistema WI-FI, inventato alcune decine di anni fa dai radioastronomi australiani del Commonwealth Industrial and Research Organization (CSIRO). A valle di un decennio di crescita sia presso l’Università che presso l’Osservatorio Astronomico di Cagliari, che vede ormai l’astrofisica in Sardegna ai migliori livelli internazionali, è opportuno fare il punto delle risorse logistiche, strumentali e di sviluppo di cui si dispone. E’ ormai giunto – conclude D’Amico –  il momento di avviare un efficace programma di formazione e alta formazione, oltre che di comunicazione e trasferimento tecnologico, attraverso un protocollo sostenibile di apertura delle proprie risorse ai giovani e alle realtà imprenditoriali locali”.

Alla tavola rotonda di discussione di questi temi parteciperanno anche il Direttore dell’Osservatorio Astronomico di Cagliari dell’INAF, Andrea PossentiLucio Piccirillo (capo del Gruppo di Radioastronomia del Jodrell Bank Observatory) e Marco Bersanelli (professore dell’ Università di Milano e Instrument Scientist e Deputy-PI di Planck-LFI).

In particolare verrà presentato il cosiddetto progetto RAS/Lombardia (leggi l’articolo su Media INAF), promosso nell’ambito dell’Accordo di Collaborazione in materia di Ricerca Scientifica e Innovazione tra la Regione Sardegna e la Regione Lombardia per lo sviluppo di tecnologie avanzate nel radio e nelle microonde. Il progetto, della durata di tre anni per un importo complessivo di 4 milioni di euro, vedrà la nascita di laboratori per microonde presso l’OAC, strutture che saranno aperte alla collaborazione con le piccole e medie imprese ad alto contenuto tecnologico presenti sul territorio.

L’Osservatorio di Cagliari avrà un ruolo di primo piano anche nella discussione della sezione “Educare, Innovare, Conoscere”. Due sono infatti i progetti a cui partecipa fattivamente : le Sardinian Summer Schools e il programmaSummer Students 2012 .