SCRIVI IL TUO NOME CON LE GALASSIE

L’universo dalla A alla Z

Il progetto Galaxy Zoo ha aggiunto 250 mila immagini di galassie al suo sito, che compie cinque anni. Dal 2007, infatti, il team di volontari e ricercatori scruta l'universo a caccia di galassie dalle forme strane e originali, come animali e lettere dell'alfabeto. Raccolti finora più di un milione di scatti.

Oltre 250 mila nuove scatti di galassie da oggi sul nuovo sito di Galaxy Zoo, il progetto lanciato nel 2007 per classificare le immagini scovate dai telescopi in giro per lo spazio interstellare. In cinque anni sono state raccolte più di un milione di immagini, classificate da una schiera di 250 mila volontari, compresi alcuni astronomi della Oxford University. Gli esseri umani, infatti, si sono rivelati molto più bravi dei computer nel classificare la forma delle galassie, motivo per cui gli astronomi hanno chiesto aiuto via Internet a tutti gli appassionati.

Le nuove immagini sono state catturate da Sloan Digital Sky Survey (SDSS), un telescopio sito nel New Mexico (USA), e dal telescopio spaziale della NASA Hubble.

Molte delle immagini raccolte sono inedite, mai viste dall’uomo. Le galassie dalle forme più bizzarre, tra le ellittiche e le spirali, sono quelle che hanno interessato maggiormente i ricercatori e i volontari, i quali scrutano tutto l’universo alla ricerca di galassie dalle forme di animali (da qui il nome del sito Galaxy Zoo).

Alcune galassie, però, somigliano, a volte con un po’ di immaginazione, alle lettere dell’alfabeto. Per questo motivo, Steven Bamford, dell’Università di Nottingham (Regno Unito), ha creato il sito My Galaxies, con cui, in pochi passi, ognuno di noi può scrivere il proprio nome con le stelle. Ecco, per esempio, come appare il nome di Media Inaf:

 

 

 

Galaxy Zoo è alla sua quarta versione: le prime due hanno usato le immagini catturate dal telescopio SDSS e la terza quelle di Hubble. In questa versione, le nuove immagini provengono da SDSS, per quanto riguarda le galassie più vicine a noi, e da CANDELS, che scruta le galassie più lontane con due fotocamere montate su Hubble.

Le scoperte del team di Galaxy Zoo non sono solo eccentriche e divertenti, ma possono aiutare i ricercatori a comprendere meglio la formazione e l’evoluzione delle galassie. Sloan e Hubble permettono di ottenere immagini dettagliate e di studiare come le galassie si siano formate agli albori dell’universo.

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