PRIMA LUCE PER NUSTAR

Alta definizione in raggi X

Il telescopio spaziale NuSTAR della NASA, lanciato il 13 giugno, ha inviato a Terra la sua prima immagine. E' un ritratto, nitido come mai in precedenza, di Cignus X-1, una brillante sorgente di raggi X nella nostra galassia.

Cygnus X-1 visto da Nustar (sotto) e da INTEGRAL (sopra). Image credit: NASA/JPL-Caltech

È come indossare un nuovo paio di occhiali e vedere per la prima volta in modo chiaro dei dettagli del mondo che ci circonda. Questa l’emozione che circolava ieri al California Institute of Technology di Pasadena, dove gli ideatori del satellite NuSTAR della NASA hanno potuto ammirare la prima immagine inviata a Terra dalla loro creatura meccanica.

Lanciato il 13 giugno scorso, il Nuclear Spectroscopic Telescope Array è il primo telescopio spaziale con la capacità di focalizzare i raggi X di alta energia provenienti dal cosmo in immagini dettagliate, grazie al suo particolare design che prevede un traliccio di dieci metri, dispiegato con successo il 21 giugno, per distanziare gli specchi concentratori dei raggi X dai rivelatori. Dopo una settimana di verifica dell’allineamento di tutti i componenti, NuSTAR ha puntato il suo primo soggetto: Cignus X-1, un buco nero nella nostra galassia che sottrae continuamente materia da una stella gigante compagna. Questa particolare sorgente è stata scelta come primo obbiettivo poiché risulta particolarmente brillante in raggi X, permettendo al team di NuSTAR una facile verifica della capacità di messa a fuoco del telescopio. Il risultato è sorprendente, soprattutto se confrontato con precedenti immagini della stessa sorgente riprese da altri telescopi operanti nella stessa lunghezza d’onda, e sembra confermare la capacità di NuSTAR di ottenere immagini con una sensibilità 100 volte maggiore e risoluzione 10 volte superiore a quelle dei suoi predecessori.

Nelle prossime due settimane continueranno i test con altre sorgenti brillanti: G21.5-0.9, il resto di una supernova esplosa nella Via Lattea diverse migliaia di anni fa, e 3C273, una quasar localizzata al centro di una galassia a due miliardi di anni luce da noi. Una volta concluse le calibrazioni, si potranno cominciare ad osservare sul serio i fenomeni di fisica estrema nel cosmo, come il cuore nascosto dei buchi neri o le bolle di ceneri incandescenti lasciate dalle esplosioni stellari. Il primo incarico per NuSTAR è di effettuare un censimento dei buchi neri dentro e fuori la nostra galassia, per cercare di determinare come questa enigmatica “specie” si comporti ed evolva. Siccome è in grado di registrare anche raggi-X ad alta energia, la sonda studierà in profondità le regioni attorno ai buchi neri, dove la materia viene riscaldata a centinaia di milioni di gradi, e misurerà quanto velocemente i buchi neri stiano ruotando.

“Questo è un momento entusiasmante per il nostro gruppo”, dice Daniel Stern, project scientist di NuSTAR al Jet Propulsion Laboratory della NASA. “Abbiamo sotto gli occhi tutta la potenzialità di NuSTAR per aprire uno spiraglio nell’Universo in raggi X e rivelare segreti a cui finora non era possibile accedere.”