L'ATTENTATO A BRINDISI

“Un colpo a ciò che ci sta più a cuore”

Napolitano: "Individuare la matrice e i responsabili di questo attacco alla convivenza civile. Vigilanza e fermo e concorde contrasto nei confronti di ogni focolaio di violenza eversiva"

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, esprime il suo profondo dolore per la perdita della giovane vita di Melissa stroncata dal barbaro attentato di questa mattina a Brindisi, per le gravissime condizioni di Veronica e per le ferite riportate da altre ragazze dell’Istituto professionale intitolato a Francesca Morvillo – Falcone.

Nello stringersi con affettuosa solidarietà ai famigliari e alla comunità scolastica, il Capo dello Stato auspica e sollecita il più rapido ed efficace svolgimento delle indagini volte a individuare la matrice e i responsabili di questo sanguinoso attacco alla convivenza civile.

Il Presidente Napolitano rinnova, nello stesso tempo, l’appello alla vigilanza e al fermo e concorde contrasto nei confronti di ogni focolaio di violenza eversiva.

“Ci hanno colpito nella cosa che ci sta più a cuore, la scuola, i nostri giovani, un luogo di democrazia”. Lo ha dichiarato il ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo al termine della riunione in Prefettura a Brindisi. “Il Governo sta lavorando – ha aggiunto – per avere al più presto elementi per valutare le origini dell’attentato”.

“La cultura è l’antidoto alla criminalità mafiosa. La scuola – ha detto – deve reagire nel modo più forte perché è il luogo dove tutti si formano e dove i ragazzi diventano cittadini. Si colpisce la scuola che è il posto – ha aggiunto – dove si forma lo Stato del futuro”.