FORTE EMISSIONE DI RAGGI X RILEVATA DA CHANDRA

Oltre la supernova

L'osservazione del telescopio spaziale Chandra potrebbe aiutare gli astronomi a capire perché alcune supernove sono più potenti di altre. Nell'immagine, la supernova è l'ammasso luminoso in alto

Un’onda d’urto talmente potente da “fare breccia” nel bozzolo di gas formatosi attorno alla supernova. È questa la straordinaria rivelazione delle ultime osservazioni del telescopio spaziale a raggi X Chandra della Nasa. La scoperta può essere di grande aiuto per gli astronomi per capire perché alcune supernove sono più potenti delle altre.

Parliamo della supernova SN 2010jl scoperta nel 2010 nella galassia UGC 5189, che si trova a circa 160 milioni di anni luce da noi. Questa supernova è una delle più luminose mai osservate ai raggi X, dieci volte più brillante rispetto alle sue “sorelle”.

L’immagine è il risultato dell’unione delle informazioni provenienti da Chandra e dei dati ottici del telescopio spaziale Hubble. La supernova è la parte luminosa in alto all’immagine.

Durante la prima osservazione di SN 2010jl è stato notato che l’onda d’urto conseguente all’esplosione è stata notevolmente assorbita dal denso guscio di gas che proteggeva la stella prima della disintegrazione. Nel 2011, nel corso di un secondo studio, Chandra ha rilevato una maggiore emissione di raggi X provenienti dalla supernova. Questo perché la pressione dell’onda d’urto sul guscio di gas ha provocato il surriscaldamento e la ionizzazione dei gas (temperature superiori a 100 milioni di gradi Kelvin) che hanno, a loro volta, cominciato a emettere raggi X rilevati dal satellite Chandra. Questa particolare interazione è stata osservata per la prima volta proprio con questa supernova.

Gli astronomi stanno prendendo in considerazione, poi, l’ipotesi di una seconda fonte di raggi X molto intensa, come un buco nero di massa non più che intermedia. Le due fonti di luce sembrerebbero sovrapporsi nell’immagine.

Lo studio è stato pubblicato nel numero di maggio dell’Astrophysical Journal Letters.