IL BICENTENARIO DI CAPODIMONTE

Serata tra Luna e Musica

L'Osservatorio astronomico di Napoli festeggia i duecento anni organizzando una serie di iniziative volte a testimoniare il ruolo nella storia dell'astronomia e anche nella storia italiana di questa istituzione voluta da Gioacchino Murat

16.09.2012, ore 15:00

L’Osservatorio Astronomico di Capodimonte dell’INAF compie duecento anni e si moltiplicano le iniziative tese a celebrare questo monumento alla cultura scientifica e astronomica, ma meglio della cultura generale, voluto nel 1812 da Gioacchino Murat, succeduto a Giuseppe Bonaparte.

Per il mese di maggio due le iniziative da segnalare: il 16 maggio Serata Tra Luna e Musica, in collaborazione con l’associazione ex-allievi del Conservatorio San Pietro a Majella. Si comincia alle 20.15 con una conferenza del Prof. Paolo de Bernardis dell’Università  “Sapienza” di Roma: “Viaggio nei dintorni del Big Bang“.

La serata proseguirà, alle 21.30, con un pezzo teatrale tratto dal libello di Ernesto Capocci (Direttore di Capodimonte ai tempi dell’Unità d’Italia): “Viaggio alla Luna fatto da una Donna“. L’opera venne scritta nel 1857, anticipa di 8 anni il più famoso “Dalla Terra alla Luna” di Jules Verne. La pièce teatrale sarà interpretata da Brunella Caronti.

Alle 21.50 chiuderà un concerto di musica napoletana: I Passatempi Musicali di Guglielmo Cottrau, con Antonio Siano (voce e chitarra), Francesco Matrone (chitarra)

Cottrau: Musicista parigino venuto a Napoli al seguito di Gioacchino Murat, si innamorò di Napoli e vi  trascorse la magggior parte della sua vita, dove morì nel 1847.  Scrisse e raccolse canzoni in napoletano (Eco del Vesuvio e Napolitane) e fondò una cosa editrice (B. Gerard).

Il 24 Maggio alle 10.30 si inaugurerà presso la sala Filangieri dell’Archivio di Stato di Napoli la mostra:
“Il Tempio di Urania”. La mostra, che rimarrà aperta fino al 28 Settembre, ripercorre attraverso l’esposizione di materiale originale e inedito (circa 70 pezzi) il percorso storico che ha portato alla realizzazione di una Specola Astronomica a Napoli.

La mostra si è potuta realizzare grazie alla collaborazione sinergica tra tre strutture INAF, l’Osservatorio di Capodimonte, di Brera e di Palermo. Un grande contributo è stato dato dalla Società Napoletana di Storia Patria, dall’Archivio di Stato del Canton Ticino, dalla Soprintendenza Archeologica di Napoli e in particolare dal museo di San Martino che permetterà di esporre un ritratto dell’astronomo Piazzi.  L’ archivio di Stato ha messo a disposizione, oltre la bellissima Sala dei Catasti, che ospita la mostra, numerosi manoscritti e disegni di piante originali. L’esposizione è corredata da un esaustivo catalogo, curato da Mauro Gargano, Emilia Olostro e Massimo Della Valle dell’OACN.

All’inaugurazione e presentazione interverranno Imma Ascione (direttrice dell’Archivio di Stato di Napoli), Massimo Della Valle (direttore dell’OACN), Loredana Conti (soprintendente ai Beni Librari della Regione Campania). Sono previsti interventi di  Agnese Mandrino (Osservatorio di Brera) “Le carte ‘nascoste’ negli archivi storici degli osservatori”; Renata de Lorenzo (Università Federico II) “La rivoluzionde delle riforme a Napoli in età napoleonica”; Sergio Villari (Università Federico II) “La città della forza della ragione e della fantasia”; Fabrizio Bonoli (Alma Mater Studiorum Università di Bologna) “L’Astronomia in Italia alle soglie dell’Unità”.

L’iniziativa ha avuto l’adesione del Presidente della Repubblica.