L'EDITORIALE DI EMANUELE PERUGINI

I feticisti della fine del mondo

Nelle ultime settimane sono tornate di modo le paranoie catastrofiste e sul web girano bufale di tutti i tipi, a partire dalle tre mega astronavi nelle vicinanze di Plutone. Pura fantasia a cui hanno abboccato anche giornali presunti seri.

Navigare sul web di questi tempi fa davvero paura. Tra crisi dei mercati, recessioni, profezie nefaste, lavori precari, e ansie quotidiane, il web è diventato ormai una vera e propria fucina di bufale per ipocondriaci catastrofisti, feticisti della fine del mondo, e fan sfegatati degli invasori alieni. Se poi a dar loro una mano ci si mette pure la scienza che scricchiola sui neutrini per colpa di uno spinotto non ben inserito, oppure rivela immagini del Sole con una macchia nera triangolare senza spiegarla in maniera opportuna, la situazione sfugge di mano. La fantasia corre lontana e da quell’immenso contenitore di umori collettivi che è il web ecco che spuntano notizie terrificanti. Le ultime due, in ordine cronologico hanno fatto irruzione proprio pochi giorni fa. Sinceramente tra Maya e Bendandi non ne vedevamo la necessità, eppure eccole là. Sembrano essere state ispirate direttamente da Hollywood e riescono a mettere insieme tutti gli elementi di una fantastory bufalara. I protagonisti sono infatti, in ordine di apparizione: gli alieni, il centro di studio per la ionosfera, il famigerato HAARP, e i Maya. Stando al tam tam internernettaro le antenne delmitico centro di ricerche americano avrebbero avvistato oltre Plutone una formazione composta da almeno tre navi aliene di cui una del diametro di qualche centinaia di chilometri che starebbero facendo rotta verso la Terra. Data prevista per l’arrivo è, indovinate un po’, il 21 dicembre del 2012. Per accreditare meglio la bufala si spiega che la notizia è stata diffusa in forma ufficiosa da ambienti del Seti, il centro che da anni cerca – senza alcun risultato – tracce di vita intelligente nell’Universo. L’altra bufala che si rincorre mette insieme altri personaggi e altre ipotesi. Ci sono sempre enormi oggetti oltre Plutone, ma stavolta non sono navi spaziali, ma corpi celesti non  ben definiti. Ebbene questi corpi celesti starebbero esercitando la loro influenza sull’Asse Terrestre in maniera tale da scatenare, nei prossimi mesi un megaquake, ovvero un megaterremoto di proporzioni inaudite. Bendandi non viene citato, ma la sua presenza domina gli animi e l’inconscio dei lettori. Allora vogliamo provarci anche noi a creare un po’ di suspense e a titolo puramente dimostrativo approfittiamo dello spazio che abbiamo a disposizione per creare una nuova bufala ad hoc. Pare proprio infatti che Nostradamus, il mitico profeta francese avesse già previsto la comparsa del Triangolo Nero sul Sole. La Centuria CI Bis recita infatti “Il y aura sur le Soleil un triangle noir – Tache bestiale sur sa surface ronde – Sera la fin de toute notre espoir – Car elle marquera la fin du monde”. Stavolta il caro Nostradamus è piuttosto esplicito e non ricorre alle sue consuete allegorie e metafore di dubbia interpretazione. Senza troppi fronzoli aulici ci dice chiaro e netto che : “quando un triangolo nero apparirà sul Sole sarà la fine della nostre speranze e poi la fine del mondo”. Peccato però che la quartina in simil nastradumusese l’abbia scritta Marco Barozzi, un mio amico e che il triangolo nero sia solo un particolare effetto delle perturbazioni della Corona Solare.

Per la fine del mondo si rimanda a data da destinarsi!

* Direttore di 30righenews