TRA UN PAIO DI MESI LA SCELTA DEL SITO

Fotofinish per SKA

Visita del Ministro della Ricerca australiano, Chris Evans a Roma, a tre settimane dalla visita del collega del Sud Africa. Profumo: "Ska è un progetto di grande rilevanza sia scientifica che industriale"

Si avvicina la decisione sul Paese in cui nascerà il radiotelescopio più grande del mondo, il progetto Ska (Square Kilometers Array) dal costo di 1,5 miliardi di euro e nel quale 3.000 parabole da 15 metri ciascuna saranno distribuite su una superficie vastissima per funzionare come un unico, gigantesco strumento, in ascolto dell’universo. È un progetto che vede l’Italia direttamente coinvolta con i ministeri per l’Istruzione, l’Università e la Ricerca, dello Sviluppo Economico e degli Esteri, oltre che con l’industria, Finmeccanica in testa. Con Gran Bretagna, Olanda e Cina, l’Italia fa parte dei Paesi chiamati a decidere quale sarà la sede del super radiotelescopio. In gara Sudafrica e Australia.

Per questo, a distanza di circa un mese dalla visita in Italia di una delegazione del Sudafrica, è stata la volta del ministro australiano per l’Innovazione, Chris Evans, che a Roma ha incontrato il ministro per l’Istruzione, l’Università e la Ricerca, Francesco Profumo, il ministro degli Esteri, Giulio Terzi, rappresentanti del ministero dello Sviluppo Economico e il presidente dell’Inaf, Giovanni Bignami. Ci sono stati incontri anche con rappresentanti della Finmeccanica. “Il progetto Ska è di grande importanza sia per l’aspetto della ricerca sia per quello industriale”, ha rilevato il ministro Profumo dopo l’incontro. Tanto è il rilievo del progetto, ha aggiunto, che “il ministero ha già iniziato a finanziarlo con un milione di euro”.

Per il ministro australiano Evans il progetto Ska ha un valore strategico, tanto che il Paese sta investendo 400 milioni di dollari australiani in una sorta di progetto pilota di Ska, chiamato Askap (Australian Ska Pathfinder), con l’installazione di 26 antenne (dal costo di 120 milioni) nel sito di Murschinson, supercomputer e collegamenti in fibra ottica per la trasmissione dei dati. “La ricerca australiana ha una lunga tradizione in astronomia e radioastronomia – ha detto Evans – e una forte collaborazione in questo settore con numerose istituzioni internazionali. Ed è intensa – ha aggiunto – anche la collaborazione scientifica con l’Italia in questo campo”. Entusiasta del progetto Ska è Bignami, per il quale Ska “è un grande progetto scientifico, al quale l’Italia partecipa da Paese fondatore e che offre uno spazio di scoperta grande come l’universo”.

Fonte: Media INAF | Scritto da Enrica Battifoglia