I TELESCOPI ITALIANI NE CONFERMANO DUE NUOVE

Le supernovae di Gaia

I telescopi Italiani coinvolti nel Gaia Science Alerts Follow-up Programme confermano 2 nuove supernovae. L'esperimento condotto ha visto per la prima volta i telescopi nazionali lavorare in sinergia fra loro.

I telescopi Italiani coinvolti nel Gaia Science Alerts Follow-up Programme confermano 2 nuove supernovae. Gaia, la missione astrometrica dell’ESA che osserverà l’intero cielo per 5 anni a partire dal giugno 2013, consentirà di scoprire in gran numero fenomeni transienti quali: supernovae, novae, eventi di microlensing, GRBs, asteroidi, ecc.

Questi fenomeni sono caratterizzati da una variabilità molto rapida e non prevedibile. L’identificazione e una prima caratterizzazione per distinguere tali eventi da fenomeni di variabilità di tipo periodico avverranno attraverso il Gaia Science Alert System (GSA).

La prima distribuzione pubblica degli alerts di Gaia alla comunità astronomica internazionale è prevista per la metà del 2014 e sarà preceduta da una fase di verifica interna e messa a punto del GSA che avrà luogo nei primi sei mesi del 2014. La fase di verifica interna coinvolgerà una rete ristretta di strutture osservative distribuite in diverse zone del globo terrestre.

I telescopi INAF degli Osservatori di Bologna, Padova, Teramo, Napoli e Catania, hanno dato la loro disponibilità a  contribuire a questa fase.

I primi test della capacità e dei tempi di reazione dei telescopi Italiani a eventi di alerts distribuiti da altre surveys sono cominciati durante l’estate ed hanno coinvolto nel Luglio scorso il telescopio Cassini dell’Osservatorio Astronomico di Bologna a Loiano (Bo), e dal 26 al 30 Novembre anche i telescopi Copernico 1.82m dell’Osservatorio di Asiago,  APT2 0.8m di Catania ed il  TNT 0.72m di Teramo.

È prevista, in futuro, anche la partecipazione del TT1 1.52m di Toppo di Castelgrande.

Il test effettuato in Novembre ha dato risultati particolarmente positivi consentendo la classificazione come supernovae (SN) di due eventi transienti segnalati il 27 ed il 29 Novembre, rispettivamente la SN 2011io e la SN 2011iw.

Gaia sarà una macchina molto efficiente anche per la scoperta di questi oggetti così importanti per l’evoluzione chimica dell’Universo e la Cosmologia. Ci si aspetta infatti che nel corso dell’intera missione Gaia possa scoprire circa 6000 nuove supernovae.

L’esperimento condotto ha visto per la prima volta i telescopi nazionali lavorare in sinergia fra loro, ottenendo il grande vantaggio di ridurre i tempi di reazione ed aumentando l’efficienza complessiva.

Per il coordinamento delle attività e lo scambio di informazioni e dati in tempo reale durante le osservazioni

è stato predisposto un sito dove è possibile anche trovare maggiori informazioni sulle attività della Italian Gaia alerts network.

La collaborazione per gli alerts di Gaia si aggiunge al già rilevante impegno dei ricercatori INAF nel progetto. Di questo discuterà la comunità italiana coinvolta in Gaia durante il meeting: Science with Gaia: revising the Italian Selection of Main Themes che si svolgerà a Bologna dal 12 al 14 Dicembre 2011.

Gisella Clementini a Radio Città del Capo