L'ONORIFICIENZA DAL CAPO DELLO STATO

Costa Grande Ufficiale

La notizia lo ha colto a Pechino dove, lungi da smettere, sta lavorando su nuovi progetti. La soddisfazione sua e del presidente Bignami: "La sensibilità del Capo dello Stato per il valore della nostra ricerca è una realtà e si spera che sia di impulso per un supporto più importante".

Che il biennio 2010/2011 sia stato un anno da ricordare per i ricercatori in astronomia e astrofisica lo dimostrano i numeosi riconoscimenti che i giovani scienziati dell’INAF hanno ottenuto a livello internazionale.

Da Gabriella De Lucia a Marisa Bellisario a Patrizia Caraveo a Marta Burgay, come anche Vito Sguera, Alessandro Bemporad, Michele Bellazzini, Nico Capelluti, Massimo Capaccioli, tra quelli che in questo biennio hanno ricevuto premi e onorificenze, nazionali e internazionali. Ovviamente qualcuno dimentico, ma non che il rapporto tra il numero di pubblicazioni e l’investimento pubblico nella ricerca astronomica e astrofisica fa dell’INAF  “il primo ente al mondo per produttività in questo settore” come più volte ha ricordato il Presidente dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, Giovanni Bignami.

Ma a fare la parte del leone in questo biennio è stato sicuramente Enrico Costa, che dopo essersi aggiudicato il premio Fermi è andato a vincere il premio  Shaw 2011, primo italiano ad ottenere questo riconoscimento.
E per questo riconscimento la Presidenza della Repubblica lo ha insignito in questi giorni dell’onoroficienza di Grande Ufficiale al Merito: “Sono particolarmente lieto – si legge nel telegramma – di comunicarle che il Presidente della Repubblica, avvalendosi della facoltà concessagli dall’articolo 2 dello statuto dell’ordine, al merito della Republica Italiana, le ha conferito l’onorificenza di Grande Ufficiale”.

“La bella notizia – ha detto Enrico Costa – mi coglie mentre in una gelida Pechino sto cercando  di mettere in piedi nuovi progetti. Al di la’ della soddisfazione personale mi auguro che la attenzione delle istituzioni per questo importante risultato, realizzato 15 anni fa, si estenda ai nostri colleghi ed ai nostri istituti e ci aiuti a superare le difficolta’ di oggi, come l’Astrofisica Italiana merita”.
“Sono particlarmente contento per il riconoscimento dato al lavoro di un collega con cui ho condiviso una missione fondamentale come Beppo Sax da sponda diversa” dice Giovanni Bignami, Presidente dell’INAF e Direttore Scientifico dell’ASI all’epoca della missione che per la prima volta “colse” un gamma ray burst. “è  un’ulteriore conferma dell’eccellenza dell’astronomia e dell’astrofisica italiana, come anche dell’attenzione che il Capo dello Stato ha dimostrato per la ricerca italiana. Il Presidente della Repubblica – conclude Bignami – sembra sostenere l’ipotesi che la ricerca possa appresentare il settore trainante per lo sviluppo. Ci auguriamo  che questa visione accia parte anche del dna del nuovo governo”.